Distorsioni da tacchi alti, come prevenirle e curarle

di Valentina Cervelli 0

I tacchi alti possono rappresentare un ottimo accessorio per completare un look, ma non bisogna dimenticare che sottopongono l’organismo della donna a uno sforzo importante per mantenere equilibrio e stabilità: vediamo insieme come prevenire o eventualmente curare le distorsioni di cui si può rimanere vittime.

Come prevenire danni alle caviglie causati dai tacchi alti

Una delle prime cose che è importante apprendere è che non tutte le scarpe, e quindi anche quelle con i tacchi alti, sono adatte a qualsiasi persona: la forma del piede e la tipologia di arco plantare potrebbero non adattarsi a un tipo particolare di calzatura. Ulteriori patologie a carico dello scheletro e in particolare degli arti inferiori potrebbero avere ulteriore influenza.

Ogni persona per poter stare comoda e non incorrere in traumi dovrebbe scegliere il modello a seconda delle proprie necessità. Uno studio condotto di recente dall’Institute of Health Sciences del Pakistan e pubblicato su Health Science Journal ha mostrato come l’86% delle donne prova dolori causati dai tacchi alti: in particolare, il 77,5% è affetto da dolori all’avampiedi, mentre il 6% associa il dolore alla zona centrale della pianta.  Il consiglio degli esperti, in merito a tale fenomeno, è quello di evitare di indossare dei tacchi più alti di 4 cm e se proprio non è possibile farne  meno, indossarli solo tre volte a settimana.

Un’ulteriore ricerca proveniente dall’Hanseo University in Corea del Sud, ha dimostrato che sebbene in un primo momento l’indossare tacchi alti consenta, proprio per lo sforzo eseguito, di rinforzare i muscoli della caviglia, in realtà l’uso prolungato dà vita quasi sempre ad uno squilibrio muscolare, che può essere seguito in base alla conformazione delle calzature utilizzate dalla comparsa di alluce valgo e da dita a martello.

Come curare le distorsioni alla caviglia

Cosa fare se l’indossare i tacchi alti porta a infortuni? Ovviamente vi è bisogno di riposo e di essere seguiti da medici competenti. Spesso in tal senso, oltre a prescrivere  antinfiammatori e pomate che possano favorire la guarigione, gli esperti ricorrono all’utilizzo della
laserterapia Theal Therapy come spiega la dottoressa in podologia Angela Ravisato:

[La podologia riabilitativa] mira ad un approccio conservativo di cura e di prevenzione dei segmenti a rischio di lesione. In seguito a valutazione funzionale, biomeccanica e posturale, è possibile trattare il piede doloroso tramite ortesi plantari su misura, bendaggi, esercizi della muscolatura intrinseca ed estrinseca, terapia fisica strumentale. La tecnologia e lo sviluppo di elettromedicali ha permesso recuperi più rapidi dal dolore con ritorno ottimale all’attività quotidiana, lavorativa e sportiva. Mectronic ad esempio ha sviluppato il dispositivo laser Theal Therapy che consente di trattare la specifica situazione patologica in modo sicuro.

Unendo questi vari approcci è possibile guarire in tempi più veloci da infortuni legati all’uso dei tacchi alti. Il consiglio, però, rimane sempre quello di prevenire, piuttosto che curare, favorendo scarpe più basse e più comode.

 

 

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