Un bonsai per la ricerca contro l’AIDS dal 29 al 31 marzo

di Tippi Commenta

Dal 29 al 31 marzo 2013 tornano in piazza i bonsai della lotta all’Aids, evento promosso da ANLAIDS Onlus, l’Associazione Nazionale per la lotta all’Aids, per sensibilizzare gli italiani sulla necessità della prevenzione e sulla solidarietà con le persone che convivono con il virus. Saranno allestiti circa 3 mila banchetti in piazze, supermercati, ospedali e da quest’anno per la prima volta i bonsai saranno presenti anche in diversi ristoranti su tutto il territorio nazionale.

L’Aids è una patologia infettiva causata dal virus dell’HIV, che colpisce il sistema immunitario. Non è possibile guarire, ma grazie alle cure adeguate (terapia antiretrovirale) chi è affetto dalla malattia può condurre una vita quasi normale. È per questo motivo che l’Associazione ha scelto il bonsai come simbolo della lotta all’Aids.

Per portare avanti la battaglia contro l’infezione da HIV i volontari di ANLAIDS Onlus distribuiranno nei giorni di Pasqua i bonsai a tutti coloro che, dietro un piccolo contributo, vorranno dare il proprio sostegno. Per la prima volta, inoltre, gli alberelli non saranno solo nelle piazze ma anche nei ristoranti. Al progetto, che si chiama Bon-sai Diner, hanno aderito 28 tra i migliori ristoranti italiani, di cui 21 stellati Michelin, che utilizzeranno i bonsai come centrotavola per dimostrare solidarietà a chi vive con l’HIV e sensibilizzare i propri clienti. Per conoscere i ristoranti aderenti potete consultare questa pagina.

L’obiettivo della tre giorni contro l’Aids è quello di riportare il tema della malattia all’attenzione generale. Ancora oggi, infatti, solo nel nostro Paese, vengono diagnosticate sieropositive circa 4 mila persone ogni anno, tanti giovanissimi, e molti, purtroppo ricevono la diagnosi con estremo ritardo. Ecco, perché la prevenzione è l’informazione sono le armi più potenti per combattere l’HIV.

I fondi raccolti attraverso Bonsai Aid Aids consetiranno ad Anlaids di proseguire con il suo impegno nella prevenzione all’infezione da HIV e alle altre malattie a trasmissione sessuale nei luoghi di aggregazione giovanile, oltre che con i suoi altri impegni, tra cui il sostegno agli studi e alla ricerca clinica, la donazione di apparecchiature diagnostiche e la lotta allo stigma verso le persone con HIV.

Via & Photo Credit| ANLAIDS Onlus

 

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