Come fare la respirazione bocca a bocca (VIDEO)

di Valentina Cervelli Commenta

Vediamo insieme come fare la respirazione bocca a bocca. Essa serve per far riprendere una persona che ha avuto un arresto respiratorio e che per questo motivo non può ossigenare il proprio sangue autonomamente. Si tratta di una manovra di primo soccorso da applicare nei casi in cui serva un atto di rianimazione.

Se la persona smette di respirare infatti, dopo qualche minuto anche il suo cuore si blocca. Essa si può rendere utile per gli arresti respiratori dovuti a annegamento, asfissia, avvelenamento, overdose, ed altre patologie od incidenti.

Come eseguire la respirazione bocca a bocca

Per eseguire la respirazione bocca a bocca, sebbene sarebbe da preferire una ventilazione portata avanti con mascherina e palloncino per motivi igenici, bisogna per prima cosa distendere la persona a panca in su verificando la pervietà delle vie aeree. Se la stessa non presenta traumi specifici si deve passare all’iperestensione della testa appoggiando una mano sotto la nuca spingendo delicatamente verso l’alto mentre si esercita contemporaneamente una pressione sulla fronte verso l’alto. Con la mano del lato in cui vi trovate rispetto al corpo provvedete a chiudere il naso con due dita per evitare che l’aria che immettete fuoriesca, e dopo aver inspirato in modo profondo, fate aderire le vostre labbra a quelle della persona in arresto respiratorio e insufflate l’aria in modo deciso.

Controllare quindi che il torace si sia alzato a causa dell’ossigenazione forzata. L’operazione deve essere ripetuta almeno 15-20 volte al minuto, fino a che ovviamente la persona non ricominci a respirare autonomamente o non arrivino i soccorsi. Verificate sempre che il suo cuore continui a battere. Se la persona ha un trauma alla mascella con delicatezza deve essere tenuta chiusa la bocca e insufflare l’aria nel naso. Se al contrario il paziente è un bambino piccolo si dovrebbe optare per una “respirazione bocca a bocca-naso” insufflando l’aria contemporaneamente nel naso e nella bocca del piccolo. In questo caso la spinta dell’aria immessa deve essere minore, così come la quantità della stessa.

Photo Credits | pryzmat / Shutterstock.com

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