Doping: le tipologie più comuni e gli effetti sull’organismo

di Valentina Cervelli Commenta

Vi sono degli atleti che per potenziare la propria massa muscolare, la loro resistenza, ed più generalmente per ottenere delle buone prestazioni in campo, decidono di affidarsi illegalmente ad alcune sostante e medicinali in grado di apportare miglioramenti al proprio lavoro agonistico. Le sostanze sono molte, e di diversa tipologia, così come gli effetti che sono in grado di causare. Scopriamo insieme le pratiche di doping più diffuse.

Nell’agosto del 2012 lo scandalo è rappresentato dalla positività all’Epo del maratoneta Alex Schwazer, ma in passato sono state molte le discipline sportive toccate da questo problema: con il calcio ed il ciclismo in maggiore misura. Attraverso metodologie di dopaggio differenti. Rappresentando un grave problema per la salute a causa, spesso, dell’illegalità dei farmaci utilizzati, molte nazioni ( tra cui l’Italia, N.d.R.) hanno dedicato attenzione particolare al fenomeno, arrivando a divulgare leggi specifiche. Nella nostra penisola, è stata varata il 14 dicembre del 2000 la legge 376, “Disciplina della tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta contro il doping“, secondo la quale

costituiscono doping la somministrazione o l’assunzione di farmaci o di sostanze biologicamente o farmacologicamente attive e l’adozione o la sottoposizione a pratiche mediche non giustificate da condizioni patologiche ed idonee a modificare le condizioni psicofisiche o biologiche dell’organismo al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti.

In alcuni casi si parla anche di doping genetico.

Stimolanti: effetti e rischi

Quella degli stimolanti è una tipologia di doping caratterizzato da un’azione eccitante che viene assunto per provocare euforia, e delle false sensazioni di forza e sicurezza nell’atleta. Sono delle sostanze che agendo a livello neurologico permettono al corpo di non sentire la fatica, abolendone totalmente la percezione e portandolo allo stremo lasciando che lo sforzo fisico possa superare i normali limiti fisiologici della persona. L’abuso di queste sostanze, da vita all’aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa, senza contare un aumento della temperatura corporea. I rischi maggiori riguardano, inoltre, lo sviluppo di patologie cardiache che possono sfociare nell’infarto del miocardio. Provocano inoltre insonnia, cefalea , il rischio di emorragia cerebrale, allucinazioni, disturbi psicologici che possono passare dalla depressione fino ad arrivare alla paranoia e alla schizofrenia.

Narcotici: effetti e rischi

I narcotici vengono utilizzati spesso per il trattamento del dolore cronico e forte. Vengono impiegati nello sport contro il dolore causato da crampi o traumi. Essi scatenano nella persona stimolazione di tipo psicologico ed euforia. Al pari degli stimolanti essi sono molto pericolosi se utilizzati da agonisti. Non solo per un falso senso di potenza di tipo psicologico, ma soprattutto per un aumento della soglia del dolore molto evidente, che porta solitamente all’incapacità dell’atleta di percepire i danni che il proprio corpo subisce. Inoltre sono in grado di indurre dipendenza.

Steroidi androgeni-anabolizzanti: effetti e rischi

Questo è un tipo di doping ormonale. Il più usato è il testosterone, ormone prodotto normalmente dall’organismo che favorisce l’aumento della massa muscolare ed il tessuto osseo. Sebbene utilizzato normalmente per combattere il deficit di crescita, se utilizzato come sostanza dopante per far crescere la muscolatura, è in grado di favorire lo sviluppo del cancro e dare vita a tutta una serie di patologie molto serie: fibrosi, cisti, ascessi, calcificazione e rottura delle fibre muscolari. Ed ancora: emorragie, trombosi, arresto cardiaco, ictus, emorragia cerebrale e cirrosi epatica.  Negli uomini gli steroidi sono in grado di aumentare l’aggressività e causare impotenza. Nelle donne possono addirittura arrivare a disturbare il metabolismo e portare alla perdita dei capelli ed alla crescita della barba.

Eritropoietina (Epo): effetti e rischi

L’eritropoietina, conosciuta sotto il nome di Epo, è una delle sostanze illegali più utilizzate nel doping sportivo ed una delle più pericolose. Questo ormone è naturalmente prodotto dal rene per stimolare la produzione di globuli rossi da parte del midollo osseo. Normalmente, nella sua versione sintetica di laboratorio, è un farmaco utilizzato per combattere le anemie gravi e croniche ed in particolari tipologie di emorragia.

Gli atleti che decidono di iniettarsi l’epo lo fanno per aumentare il numero dei loro globuli rossi, ed incrementare in questo modo il livello di ossigeno nei muscoli, per ottenere maggiore resistenza fisica e più forza muscolare. I rischi di quest’agente dopante risiedono nell’aumento della viscosità del sangue che si “addensa” (ci sono specialisti che per rendere l’idea parlano della consistenza della marmellata, N.d.R.) e non scorre quindi in maniera adeguata. Il rischio per la salute è altissimo e le patologie che possono scaturire dall’utilizzo di quest’ormone gravissime: ipertensione, convulsioni, angina pectoris, occlusioni vascolari e ictus ed infarto. Ed ancora: shock emolitico, infarto intestinale, emorragia retinica, nefrite, ittero, reazioni allergiche e crampi muscolari.  In alcuni casi possono svilupparsi anche delle forme di leucemia.

Legge 376/2000 “Disciplina della tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta contro il doping”

Photo Credit | Thinkstock

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