Due casi disperati di cancro alla prostata guariti da un farmaco sperimentale

di Marco Mancini 4

Un’importante speranza arriva dal Minnesota per tutti i malati di cancro. Arriva oggi la notizia incredibile di due pazienti, ai quali i medici davano pochi mesi di vita a causa di un cancro alla prostata molto grande, i quali sono stati “miracolosamente” guariti da un farmaco sperimentale.

Il medicinale si chiama Ipilimumab, e nel caso più disperato ha ridotto un tumore grande quanto una pallina da golf, quindi inoperabile, in un puntino tanto piccolo da poter essere asportato. La scoperta eccezionale è stata effettuata alla Mayo Clinic del Minnesota, su due uomini i cui tumori erano arrivati all’ultimo stadio e si erano diffusi al di là della prostata.

I medici hanno ammesso di aver sperimentato questo farmaco semplicemente per rallentare il tumore e allungare ancora un altro po’ l’aspettativa di vita dei due pazienti. Ed invece esso ha ucciso talmente tante cellule tumorali che li hanno potuti operare. I due uomini ora sono guariti, ed un terzo paziente che sta subendo lo stesso trattamento è sotto osservazione.

[Fonte: Agi]

Commenti (4)

  1. avevo letto e nel frattempo mi è stato diagnosticato l’ adenocarcinoma prostatico acinare, 3+4 di Gleason, G2 di Mostofi. Farò la scintigrafia e la tac addome cmc. Vorrei evitare la chirurgia poichè mi sento ancora giovane.
    Grazie per consigli o pareri.

  2. Salve xk,
    All’interno di MedicinaLive.com c’è una pagina dedicata al Cancro alla Prostata in modo dettagliato alla seguente pagina http://www.medicinalive.com/cancro-alla-prostata/ che le potrebbe risultare interessante, comunque proprio perché è giovane è molto consigliabile un’operazione visto lo stadio dei patterns primari e secondari di 3+4.
    Oltre ad una scintigrafia e la tac addome cmc, io eseguire anche una tomografia computerizzata o meglio una risonanza magnetica nucleare, magari in fase di simulazione o centratura per radio terapica a dosi alte radicali (>76 Gy) con tecnica IMRT che riducerebbe gli effetti collaterali intestinali su volumi pelvici che sterilizzerebbe le vie linfonodali a rischio di colonizzazione, che sia molto meglio valutare prima la terapia ormonale neoadiuvante e poi successivamente la fase adiuvante rispetto alla radio terapia, così può essere utile a evidenziare eventuali coinvolgimenti linfonodali.

  3. Mi è stato diagnosticato un adenocarcinoma prostatico di tipo acinare, gleason score 3 + 4 = 7.
    A seguito di ciò ho eseguito una TAC che in sede paracardiaca ha riscontrato un linfonodo di circa 12 mm. e millimetrici linfonodo in sede lomboaortica.
    In attesa do ricevere anche l’esito di una scintigrafia ossea, esame già effettuato, per i linfonodi si può pensare che possa già essere in atto una metastasi?
    Ringrazio per l’eventuale risposta e porgo
    Distinti Saluti
    17 giugno 2013

    1. Non siamo medici e non possiamo risponderle. Ma se vuole un consulto online può inserire questo suo quesito nella pagina prefissata. Quanto prima il ns oncologo di fiducia le darà la risposta attesa. In genere nell’arco di 24-48 ore. Scriva qui di seguito: http://www.medicinalive.com/medicina-news/chiedi-esperto-consulti-online-medicinalive/

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