Michael Schumacher si sveglia dal coma

di Valentina Cervelli 0

Michael Schumacher si è svegliato. Dopo più di sei mesi in coma, il pilota tedesco ha riaperto gli occhi e ripreso conoscenza. Proprio nel momento in cui tutti davano per impossibile la sua capacità di riprendersi.

La strada da percorrere ovviamente sarà lunga e solo nei prossimi mesi potranno essere valutati tutti i danni cerebrali archiviati da Michael Schumacher. Ma il fatti che abbia riaperto gli occhi e che sembri comprendere ciò che si dice attorno a lui sembra rappresentare una piccola luce alla fine di un buio e lungo tunnel. Il trauma cranico di cui è rimasto vittima lo scorso dicembre si è rivelato da subito molto grave. I medici della clinica di Grenoble dove è stato ricoverato fin da dopo l’incidente hanno fatto tutto il possibile per limitare la pressione intracranica e mettere l’organismo del pilota nelle condizioni di reagire alle cure.

Giusto la scorsa settimana le sue condizioni sembravano disperate, a tal punto che diversi esperti già parlavano di una situazione irreversibile ed irrecuperabile. Ed a sorpresa oggi la notizia, confermata anche dalla sua portavoce Sabine Kehm:

Michael ha lasciato il CHU di Grenoble per continuare il suo lungo periodo di riabilitazione. Non è più in coma. La sua famiglia ringrazia espressamente tutti i medici, infermieri, infermieri e terapisti a Grenoble, perché insieme con i primi soccorritori sulla scena, hanno fatto un ottimo lavoro in questi primi mesi. I ringraziamenti della famiglia vanno anche a tutti le persone che hanno inviato a Michael tanti auguri. Lo avrete certamente aiutato. Proseguendo su questa strada chiediamo ancora la vostra comprensione affinché il suo nuovo cammino di riabilitazione possa svolgersi al di fuori del pubblico.

Il pilota è già stato trasportato in una struttura specializzata in riabilitazione sita in Losanna, nelle vicinanze del luogo di residenza della sua famiglia, in modo tale che possa essere seguito con attenzione e possa godere dell’affetto dei suoi cari. La speranza è che possa recuperare il più possibile, con i mesi, l’uso della parola e del movimento.

Photo Credit | Wikipedia

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