10 cose da sapere sull’infarto

di Ma.Ma. 0

Sono molte le cose da sapere sull’infarto, una patologia che colpisce uomini e donne indistintamente anche se le statische mostrano una percentuale più alta di attacchi cardiaci nei maschi giovani (le donne diventano a rischio soprattutto nel periodo della menopausa quando cambia l’assetto ormonale per cui intorno ai 50-55 anni). E allora come cercare di mettersi al riparo dalle malattie cardiovascolari? Ecco intanto 10 cose da sapere sull’infarto, per cercare di limitare al massimo i rischi e riconoscere i primi campanelli d’allarme.

1. Non fa rumore

L’infarto è una patologia silente, di quelle che quando colpiscono è già troppo tardi e l’unica cosa da fare è sperare di poter ricevere cure mediche nei tempi e nei modi giusti. Ma l’attacco cardiaco solitamente lancia dei piccoli segnali che molto spesso non vengono colti e che invece, se considerati, potrebbero ridurre di un bel po’ i rischi di essere colpiti.

2. Si può prevenire

Proprio perché silente, i cardiologici sottolineano l’importanza della prevenzione che mai come in patologie di questo tipo risulta fondamentale. Controllare la pressione, eseguire una volta all’anno analisi del sangue o effettuare uno screening completo è una delle cose importanti da fare. Molti magari non lo sanno, ma i rischi di essere colpiti da infarto possono essere drasticamente ridotti.

3. Ha sintomi insospettabili

Molto spesso quando si parla di sintomi da infarto si pensa al classico dolore al petto o al formicolio del braccio. In generale non è sbagliato perché sono questi alcuni dei sintomi più frequenti nei soggetti colpiti da attacco cardiaco; ma ci sono anche altri aspetti da non sottovalutare. Anche dolore al collo, alla mandibola o alla schiene, debolezza e testa confusa possono essere dei campanelli di allarme da non sottovalutare. Tra le 10 cose da sapere sull’infarto, dunque, c’è anche questa: i sintomi possono essere molto diversi da quelli che solitamente vengono in mente quando si pensa a un attacco di cuore.

4. Colpisce anche le donne

Come abbiamo già accennato, per lungo tempo si è pensato che le donne fossero al riparo dal rischio di subire un attacco di cuore grazie ad alcuni ormoni prettamente femminili che avrebbero la capacità di proteggere l’apparato cardiocircolatorio. In realtà anche le donne sono potenzialmente soggette a rischio soprattutto dopo i 50 anni, quando con la menopausa cambia l’assetto ormonale femminile e il cuore ne risente.

5. E’ più difficile da individuare nel gentil sesso

Nelle donne però molto spesso i sintomi possono essere più sfumati e per questo motivo molto spesso si tende erroneamente a sottovalutarli.

6. E’ più frequente in menopausa

Proprio per quanto appena affermato, tra le 10 cose da sapere sull’infarto c’è anche questa: le donne che hanno raggiunto la menopausa devono fare controlli più frequenti perché il rischio di essere colpite da attacco cardiaco è maggiore.

7. Ha cause disparate

Le cause che provocano un attacco di cuore possono essere le più disparate: una vita sregolata, valori alti di colesterolo, eccesso di alcol e fumo possono sicuramente influire in negativo e aumentare la percentuale di rischio infarto. Molto spesso si punta il dito contro proteine della carne e latticini, ma è vero anche che anche una carenza voluta di proteine creerebbe comunque uno scompenso dannoso per il cuore. Di recente, alcuni studi hanno puntato il dito contro l’intestino infiammato che potrebbe essere causa frequente di infarto. Occorrerebbe sempre ascoltare il parere di uno specialista per individuare la giusta via di mezzo da intraprendere per cercare di limitare quelle condizioni potenzialmente pericolose per la salute del cuore.

8. E’ legato all’alimentazione

Va da sé che una corretta alimentazione riduce i rischi di essere coplpiti da infarto. Ci sono alcuni cibi che più di altri proteggono il cuore e questo è un dato di fatto.

9. In caso di sintomi, vietata la macchina

Quando uno avverte i primi segnali di infarto non deve assolutamente salire in macchina: è quanto intimato dall’Asl di Grosseto nel suo decalogo sulle cose da fare e non fare in caso di sospetto attacco cardiaco.

COSA FARE E NON IN CASO DI SOSPETTO INFARTO

10. Sospetto infarto e 118

La cosa migliore da fare, l’unica consigliata dai cardiologi, è quella di chiamare il 118 non appena si avvertono i primi sintomi riconducibili a un infarto. Rimane questa l’unica strada da percorrere per non incappare in brutte sorprese.

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