Il colesterolo non fa più male?

di Valentina Cervelli Commenta

Il colesterolo non fa più male? Spero scuserete il nostro scetticismo, mentre vi parleremo della ricerca condotta dallo studioso Johnny Bowden per la stesura del suo libro “The Great Cholesterol Myth” (Il Grande mito del Colesterolo) secondo il quale questo elemento non è pericoloso per la salute umana.

O meglio, entrando nello specifico, secondo il dottore, il colesterolo alto come fattore di rischio per le malattie cardiache è un mito da sfatare, così come l’alta possibilità di morte correlata per le stesse derivanti dal elevati livelli di questa sostanza. La medicina tende, dopo anni di studi dedicati, a considerare il colesterolo cattivo come un nemico per la nostra salute e sopravvivenza, e noi siamo d’accordo con loro. Secondo Bowden però, non solo la riduzione del colesterolo non previene le patologie che possono apparire a carico del cuore, ma gli stessi alti livelli dello stesso non sono precursori della comparsa di tali problemi.

L’uomo ha raccontato a Fox News che statisticamente il 50% dei pazienti ricoverati per malattie cardiache negli ospedali americani non ha  livelli normali di colesterolo nel sangue, mentre coloro che possiedono livelli elevati di colesterolo, nel 50% dei casi hanno un cuore normale e sano. Secondo il dott. Bodwen, il rischio dato dal colesterolo sarebbe eccessivamente sovrastimato, a danno dei veri nemici per la salute del cuore e delle arterie, molto più incidenti nella casistica come l’infiammazione dell’organo, il danno ossidativo, lo stress e l’uso di troppi zuccheri nell’alimentazione. Fattori che vengono tenuti altrettanto da conto dai medici, forse in modo meno “pressante” rispetto al colesterolo.

Allo stesso modo anche le differenze tra l’HDL e LDL, il colesterolo buono e quello cattivo, non sarebbero così specifiche come si voglia far credere. Non sappiamo voi, ma noi continueremo a considerare il colesterolo qualcosa da evitare che si accumuli nel sangue cibandoci di alimenti sani. Così, tanto per non sbagliare. E vivere il più a lungo possibile.

Photo Credit | Thinkstock

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