Fibrillazione atriale ed ictus: la prevenzione in uno stile di vita sano

di Cinzia Iannaccio Commenta

 La fibrillazione atriale (AF) rappresenta il più comune tra i disturbi del ritmo cardiaco e può essere causa di un ictus. Ebbene, più della metà dei casi di fibrillazione atriale può essere evitata con uno stile di vita sano ed adeguato. A spiegarlo è una ricerca pubblicata nei giorni scorsi sulla rivista scientifica Circulation che ha preso in esame i dati riferiti a circa 15.000 pazienti. In particolare lo studio ha dimostrato come mantenendo il giusto peso corporeo, la pressione arteriosa normale ed evitando di fumare, il 57% dei casi di AF si sarebbe potuto evitare: in un periodo di 17 anni 1.520 episodi di ritmo cardiaco alterato sono stati infatti riconducibili a tali fattori di rischio, diabete compreso. Su questi, 860 si sarebbero potuti prevenire con pochi aggiustamenti dello stile di vita.

Il Dott. Alvaro Alonso, che ha guidato la ricerca presso l’University of Minnesota School of Public Health, ha spiegato:

“Ora sappiamo che la maggior parte dei casi di fibrillazione atriale può essere evitata ed è importante perché non solo tale informazione permetterà di ridurre i rischi di altre forme di malattie cardiovascolari ed ictus in particolare, ma sarà capace di prevenirne l’eventualità anche a lungo termine, negli anni successivi”.

Va sottolineato che nello studio, solo il 5% della popolazione analizzata aveva uno stile di vita che sarebbe considerato sano abbastanza per eliminare tale rischio! Gli esperti inoltre ritengono che solo nel Regno Unito ad esempio, soffrono di fibrillazione atriale almeno 500.000 persone e la maggior parte di queste, senza saperlo, perché spesso non provoca sintomi rilevanti. Tale condizione rappresenta una delle cause principali di ictus e, una volta diagnosticata, si può trattare con farmaci per rallentare il battito cardiaco irregolare, ma soprattutto per fluidificare il sangue ed evitare complicanze. Nei casi più importanti si può anche intervenire chirurgicamente, o con ablazioni dell’aritmia attraverso radiofrequenza. Basta rivolgersi ad un centro specializzato per avere i consigli del caso. Ma nel frattempo: occhio allo stile di vita.

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[Fonte: BBC]

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