Nuovi farmaci dimezzano livelli colesterolo

di Valentina Cervelli Commenta

Due nuovi medicinali contro il colesterolo sono stati messi a punto negli Stati Uniti e stanno conquistando l’attenzione di tutti i cardiologi del panorama internazionale. Questo è dovuto alla loro capacita di ridurre di oltre il 60% i livelli di colesterolo nel sangue e quindi la possibilità di comparsa di infarto ed altre malattie cardiovascolari.

In una società come la nostra dove purtroppo cibo spazzatura ed alimentazione scorretta talvolta sono la norma insieme al conseguente indurimento dell’arterie e livelli di colesterolo cattivo troppo alto, un medicinale del genere rappresenterebbe davvero uno strumento importante per approcciare tutte quelle malattie causate dell’incuria che ha l’essere umano nei confronti di se stesso.

In questo caso parliamo addirittura di due farmaci dotati della stessa capacità che sono stati presentati alla comunità scientifica attraverso un articolo sulla rivista di settore New England Journal of Medicine. Grazie al testo è stato possibile dimostrare l’incredibile effetto sulle persone in un periodo di follow up di 18 mesi nei quali le possibilità di avvenimenti cardiaci avversi è caduta sensibilmente, abbassando il potenziale numero di decessi per infarto ed ictus dei pazienti.

A quando l’approvazione dei due medicinali? E’ proprio questo uno dei punti di discussione degli esperti: la loro similitudine potrebbe infatti da una parte accelerare l’approvazione da parte della Food and Drug administration, ma contemporaneamente rendere difficile la sua immediata commercializzazione, almeno negli Stati Uniti.

Al momento nuovi studi e maggiori trial sono previsti prima di una richiesta ufficiale: questo dovrebbe dare il tempo alle case farmaceutiche di risolvere i problemi legati alla sua diffusione. In attesa che questi farmaci raggiungano gli scaffali delle nostre farmacie vogliamo sottolineare come sia importante, per combattere il colesterolo sostenere uno stile di vita il più possibile sano, caratterizzato da una alimentazione corretta e quindi da un consumo ampio di verdure e da un’attività fisica sostenibile.

Photo Credits | Oskari Porkka / Shutterstock.com

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