Pressione sistolica, attenzione alle variazioni di misura tra le braccia

di Valentina Cervelli 2

 La pressione sistolica, per chi non ne fosse a conoscenza, è uno dei parametri della nostra pressione sanguigna. Abbiamo visto come prestare attenzione alla nostra pressione arteriosa sia  un passo necessario da intraprendere al fine di poter permanere in una situazione di ottima salute su lungo termine. Eventuali cambiamenti del suo valore di massima (ovvero la pressione sistolica) se diversa a seconda del braccio scelto per la misurazione, potrebbe rappresentare un fattore di rischio.

Il presentarsi di una tale eventualità potrebbe rappresentare un potenziale rischio di malattie vascolari ed un incremento sostanziale della mortalità derivante dalle stesse. A spiegarlo ci pensa uno studio dedicato condotto dai ricercatori dell’Università di Exter recentemente pubblicato sulla rivista di settore The Lancet.  La ricerca ha preso in considerazione ventotto articoli scientifici che in passato si erano occupati del tema studiando la differenza di pressione sistolica in base al braccio sul quale la misurazione veniva eseguita.

Una differenza di 15 punti (ed oltre) era associata ad un incremento di rischio di sviluppo di malattie vascolari periferiche (come ad esempio l’indurimento delle arterie che portano sangue agli arti, n.d.r.), la cui incidenza saliva di almeno 2,5 volte; un aumento “record” pari al 70% della possibilità di sviluppare malattie cardiovascolari mortali ed il 60% in più di mortalità relativa ad altre cause. E tutto ciò a prescindere dalla presenza o meno di ipertensione.

Spiega uno degli autori della ricerca, il dott.  Christopher E. Clark:

I nostri studi mostrano che una differenza che parte da 10-15 punti potrebbe aiutare a identificare i pazienti che hanno un’alta probabilità di sviluppare malattie vascolari periferiche altrimenti asintomatiche e la verifica della pressione sanguigna misurata su entrambe le braccia dovrebbe entrare nelle analisi di routine.

Non dobbiamo quindi solo fare attenzione al manifestarsi della pressione alta, ma anche a come, in situazioni di normalità, i suoi valori possano far registrare delle modificazioni.

Photo Credit | Thinkstock

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Fonte: The Lancet

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