Pazienti obesi, il pericolo deriva anche dall’anestesia

di Marco Mancini 0

I rischi per la salute legati all’eccesso di peso sono ben noti, come ad esempio malattie cardiache, ipertensione e diabete, solo per citarne alcuni. Ma un paziente obeso è una sfida anche per un anestesista durante l’intervento chirurgico.

Almeno il 30% dei nostri pazienti sono obesi

ha spiegato il dottor Kumar Belani, un professore di Anestesiologia presso l’Università del Minnesota School of Medicine di Minneapolis, che vuole sensibilizzare sulle possibili complicanze che devono affrontare. Anche se un recente rapporto ha rilevato tassi di obesità negli Stati Uniti di circa il 34% degli adulti, questo “peso” (in tutti i sensi) non tende a calare. Gli anestesisti che si prendono cura di questi pazienti dicono di avere diverse problematiche mediche per molte ragioni, e per questo la società americana degli anestesisti ha lanciato una campagna pubblica di educazione.

Se i pazienti sono più consapevoli delle sfide, si pensa che si possa lavorare insieme con i medici per aiutare a minimizzare i rischi. Un paziente obeso rischia di avere molti problemi di salute, tra cui un maggiore tasso di pressione alta, malattie cardiache, diabete e una condizione chiamata apnea notturna, in cui la respirazione si ferma durante il sonno.

Il monitoraggio dei segni vitali durante l’intervento chirurgico e l’anestesia sono fondamentali, ma sono resi più difficili quando i pazienti sono obesi. Ad esempio, le vene possono essere più difficili da individuare; trovare un bracciale per misurare la pressione sanguigna può essere impegnativo; nei soggetti con apnea, l’ostruzione delle vie aeree può causare riduzione del flusso d’aria così anche con una piccola quantità di anestetico può sedarli; l’inserimento di un tubo per la respirazione può essere più difficile a causa dell’anatomia della persona obesa, e così via.

Dopo l’intervento chirurgico, i pazienti obesi possono essere più sensibili agli effetti dell’anestesia, spiegano i medici. Una preoccupazione in più, in quanto i pazienti obesi hanno spesso difficoltà respiratorie già solo per il peso in eccesso. Una soluzione potrebbe essere avere un incontro precedente con il medico chirurgo e l’anestesista, se possibile, per pianificare l’intervento. Per esempio, un paziente che utilizza una macchina per la respirazione chiamata CPAP (pressione continua positiva delle vie aeree) per l’apnea del sonno deve chiedere al medico di portarla durante l’intervento.

Chiedere anche se è il caso che prove supplementari possano essere fatte. Per esempio, se i pazienti obesi non sono sicuri del loro status di diabete, sarebbe saggio effettuare lo screening prima dell’intervento chirurgico. Se vi è tempo sufficiente prima dell’intervento chirurgico, i pazienti devono tentare di perdere peso.

[Fonte: Health24]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>