Allergia e guida sicura: un equilibrio delicato

di liulai 1


Il benessere e la capacità di rispondere efficacemente agli stimoli sono elementi fondamentali per limitare il rischio di incidenti per chi si mette al volante. Secondo recenti indagini dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, nel mondo quasi un milione e mezzo di persone muore ogni anno in incidenti stradali. Questi ultimi, a volte, sono collegati all’assunzione di farmaci che possono determinare sonnolenza, quindi calo di riflessi e di capacità di reagire.

È un vero e proprio bollettino di guerra quello che si registra ogni anno sulle strade italiane. Il 20% di tali incidenti è attribuibile come causa o concausa alla sonnolenza, a volte dovuta all’uso di alcuni farmaci, tra questi per esempio alcuni antistaminici impiegati per alleviare i sintomi delle allergie, così diffuse in questo periodo dell’anno. D’altra parte, in Italia sono oltre nove milioni gli adulti che soffrono di allergie (circa il 19 per cento della popolazione adulta), soprattutto le donne sotto i 44 anni.

Sono dati allarmanti, che hanno spinto Federasma, promotore del progetto “Guidare con l’allergia“, proprio con l’Automobile Club Milano e la Società italiana di Medicina generale (SIMG) e il patrocinio dell’Associazione Allergologi e Immunologi Territoriali e Ospedalieri (AAITO), a realizzare una campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini affinché chi si mette al volante non sia pericoloso per sé stesso o per gli altri.

Il progetto nasce dall’esigenza di informare i cittadini sulle problematiche legate alle patologie allergiche, spesso poco considerate come vere e proprie malattie. Il trattamento farmacologico delle allergie respiratorie prevede circa 6-8 mesi di cura con antistaminici. È evidente, quindi, che la terapia deve garantire al paziente massima efficacia con minimi effetti collaterali.

I nuovi antistaminici garantiscono una maggiore efficacia e un migliore profilo di tollerabilità e sicurezza. Tra questi, la desloratadina è attiva anche sulla congestione nasale, una delle principali cause di alterazione del riposo notturno. L’utilizzo di farmaci che non influiscono sull’attenzione alla guida e sulle capacità lavorative rappresenta un grande passo avanti nella lotta all’incidentalità stradale.