Intossicazioni alimentari in viaggio, la prevenzione

di Valentina Cervelli Commenta

Come combattere le intossicazioni alimentari in viaggio? Specialmente quando si organizzano delle vacanze all’estero, esse sono uno dei maggiori pericoli nei quali si rischia di imbattersi. Scopriamo insieme le regole base per evitare tale problema.

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La soluzione è essenzialmente basata su una prevenzione costante che passa attraverso 4 regole base.

1. Non bere acqua corrente

E importantissimo, per evitare intossicazioni alimentari o avvelenamenti involontari, bere solo acqua imbottigliata ed allo stesso tempo usare la stessa per lavarsi i denti. E’ consigliato tra l’altro rinunciare alla bevuta di bevande o al consumo di cibi che comprendano l’uso di ghiaccio creato con acqua corrente.

2. Ordinare sempre verdure cotte

Se si sospetta che il luogo dove ci si reca in vacanza possa avere problemi con l’acqua, è consigliato in aggiunta a ciò detto finora, di consumare esclusivamente verdure cotte. Se gli ortaggi e le piante vengono annaffiate con acqua contaminata da batteri, l’unico modo per essere sicuri che almeno la maggior parte di essi venga eliminata consiste proprio nel mangiarla cotta.

3. Dire no allo street food

Per quanto una delle attrazioni alimentari più importanti di una località di viaggio sia effettivamente rappresentata dallo street food locale, evitare di mangiare cibi comprati nei chioschi per la strada è senza dubbio un modo per salvaguardare la propria salute ed il proprio apparato gastrointestinale da brutte sorprese. Diarrea, vomito, disidratazione e malessere sono sintomi dai quali è bene tenersi lontani.

4. Essere preparati

Seguendo la regolamentazione per il trasporto di medicinali da banco in viaggio è sempre bene essere preparati per ogni evenienza. Nella propria borsa dei farmaci non devono mancare tutti quei rimedi che possono rivelarsi utili per combattere le intossicazioni alimentari ed i loro sintomi.

Basta fare un po’ di attenzione per evitare di rovinarsi la vacanza. Soprattutto se si scelgono mete esotiche considerabili a “rischio” dal punto di vista alimentare.

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