Dall’America sta per arrivare la pillola dei 100 anni

di Marco Mancini 2

Tra poco non avrà più senso il detto “chi si fa i fatti suoi vive 100 anni”, perché al secolo di vita ci arriveremo più o meno tutti. Come fare? Semplice, con una pillola. I ricercatori dell’Institute for Aging Research all’Einstein college di New York hanno trovato il modo per allungare la vita, migliorandone anche la qualità. E’ inutile infatti superare i 90, e chissà, magari anche i 100, bloccati in un letto ad un respiratore, con un piede già nella fossa. Se invece arrivassimo arzilli ed in salute, senza rinunce o estreme attenzioni, alla veneranda età di 100 anni, allora ne varrebbe la pena provarci.

E’ quello di cui sono convinti i ricercatori americani, guidati dal genetista Nir Barzilai, che hanno trovato la soluzione nei geni degli ebrei Ashkenaziti, famosi per arrivare molto più facilmente di altri a festeggiare un secolo di vita. Spiega Barzilai infatti che se la popolazione Occidentale comune ha una possibilità su diecimila di superare i 100 anni, tra gli Ashkenaziti le possibilità sono 20 volte in più (uno ogni 500), senza peraltro soffrire di malattie comuni agli anziani. Tutto sta in tre geni che i ricercatori stanno cercando di sintetizzare in una pillola.

Il funzionamento della pillola è piuttosto semplice. In essa sono sintetizzati due geni che incrementano la produzione del cosiddetto “colesterolo buono”, il quale è in grado di ridurre il rischio di malattie cardiache e ictus, mentre l’altro gene previene il diabete. La capacità genica è considerata sufficiente in quanto la “battaglia” sullo stile di vita non funziona nelle persone osservate. Barzilai infatti ha analizzato 500 ebrei Ashkenaziti e ha scoperto che tra gli ultracentenari erano presenti anche obesi e fumatori incalliti, da due pacchetti al giorno per 40 anni.

Questa sorta di panacea inoltre, facendo funzionare meglio il nostro corpo, che a 100 anni fa sentire almeno 50 anni in meno, può contribuire ad evitare l’insorgere delle classiche malattie della vecchiaia, come il morbo di Alzheimer e le patologie cardiache. Per poter vedere questa pillola miracolosa sul mercato, però, bisognerà attendere almeno 3 anni, visto che la sperimentazione è ancora nella fase iniziale.

[Fonte: Repubblica]

Commenti (2)

  1. sarebbe l ‘ra! visto che siamo nel 2010 bisognerebbe trovare il modo anke di rimanere eterni!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>