Carcinoma a cellule basali, FDA approva odomzo

di Valentina Cervelli Commenta

La FDA ha approvato l’odomzo (sodinegib) per la terapia del carcinoma a cellule basali, la tipologia di tumore della pelle più diffuso tra la popolazione. Un nuovo farmaco pronto per dare alla popolazione una possibilità di cura alternativa per la patologia.

L’odomzo è stato approvato per tutti quei pazienti il cui il  cancro non ha sviluppato metastasi ma è ritornato dopo un intervento chirurgico di rimozione, la radioterapia o non ha risposto a nessuno di questi due trattamenti. Non sono stati rilevati effetti collaterali molto gravi ai danni delle persone, tranne per ciò che concerne l’apparato riproduttivo. Per ciò che riguarda l’utilizzo del medicinale, questo nuovo farmaco è sconsigliato a persone che vogliono procreare, dato che potrebbe dare vita ad alcuni problemi di gestazione o morte fetale ed a malformazioni genetiche. Per questo motivo vi è la raccomandazione di utilizzare degli anticoncezionali, sia da parte dell’uomo che della donna, nel corso del trattamento con Odomzo.

In alcuni casi sono stati registrati, nel corso di studi a doppio cieco, spasmi muscolari, perdita dei capelli, affaticamento, nausea, mialgia, diarrea e perdita di peso. Al netto degli effetti collaterali registrati, il farmaco ha comunque mostrato un’ottima percentuale di successo nel curare il carcinoma a cellule basali nei pazienti coinvolti nel trial per l’approvazione del sodinegib.

A livello statistico il carcinoma a cellula basali rappresenta l’80% dei tumori della pelle che non sono melanoma e inizia nella parte più esterna dell’epidermide, quella che di solito viene esposta regolarmente al sole o ad altre forme di radiazioni ultravioletti. Secondo il National Cancer Institute statunitense, il numero di casi di questa tipologia di tumore cresce ogni anno. Si tratta di un cancro che può arrivare a stadi avanzati, ma che difficilmente sviluppa metastasi. Arrivata ora l’approvazione per il sodinegib negli Stati Uniti sarà interessante scoprire quando seguirà lo stesso passo anche in Europa.

Photo Credits | Pressmaster / Shutterstock.com

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