Carcinoma intraduttale in situ della mammella, pericoloso?

di Cinzia Iannaccio 0

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“Salve dottore, le scrivo la diagnosi ricevuta in seguito ad un mammotome (agobiopsia al seno ndr) con guida stereotassica. Questo il referto: “frammenti di parenchima mammario con focolai di carcinoma intraduttale con necrosi centrale, di grado nucleare alto; sono presenti numerose calcificazioni.” Da questo risultato il chirurgo mi ha informato della necessità di asportare la parte malata più una parte di tessuto sano e che fra i tumori della mammella in teoria questo non è invasivo se preso in tempo e che è ancora al suo stato embrionale. Le chiedo un opinione su questo quadro e inoltre se è possibile conoscere le tempistiche approssimative del passaggio dal carcinoma in situ a quello invasivo. La ringrazio anticipatamente.”

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Tipo di Problema carcinoma intraduttale

 

Risponde il dott. Carlo Pastore oncologo e chemioterapista, consulente per l’area oncologica e per l‘ipertermia capacitiva per l’Hilu Medical Center (Marbella, Spagna) e presso il Centro di Medicina Integrativa in Malaga (Spagna), nonché responsabile della divisione di oncologia medica ed ipertermia oncologica della Casa di Cura Villa Salaria in Roma, membro dell’ESHO (European Society for Hyperthermic Oncology).

 

“Gentile Signora,concordo in toto con la disamina del Collega chirurgo. Non vi sono precise evidenze di transizione tra le varie forme e peraltro non è affatto detto che vi sia passaggio. Un grande in bocca al lupo per il proseguio terapeutico. Cari saluti, Carlo Pastore, oncologo – www.ipertermiaitalia.it

 

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Foto: Thinkstock

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