Chemioterapia, cos’è e quando serve

di Marco Mancini Commenta

 Si sente spesso parlare di chemioterapia, specialmente quando questa parola è associata a qualche tipo di cancro. Ma in cosa consiste e quando vi si ricorre, non è molto chiaro a tutti. Cerchiamo di capire insieme di cosa si tratta più nel dettaglio.

La chemioterapia, chiamata anche con l’abbreviativo di chemio, è una terapia basata sull’adozione di alcuni tipi di farmaci per curare il cancro. Non è un’operazione chirurgica, ma anzi tali farmaci possono essere presi prima o dopo l’intervento chirurgico per estirpare il cancro. I farmaci potrebbero essere accompagnati dalle radiazioni (raggi X).

La chemio si è rivelata la terapia anti-cancro più efficace da quando, nei primi anni ’50, fu adottata per la prima volta, dato che ha dimostrato di poter far tornare ad una vita normale le persone che ad essa sono sottoposte. Dopo il salto vedremo come funziona più nel dettaglio.

Se il medico ti chiede di sottoporti alla chemio, significa che qualcosa si può fare per cercare di controllare, o forse anche curare, il cancro. I farmaci utilizzati sono differenti a seconda del tipo di cancro. Essi servono per uccidere le cellule tumorali, e sono utilizzati in combinazione (cioè viene dato più di un farmaco per volta) per uccidere più cellule tumorali in minor tempo.

La maggior parte dei farmaci chemioterapici sono assegnati in uno dei seguenti modi:

  • In pillola, facile da prendere anche a casa, seguendo alla lettera le indicazioni del medico;
  • In dosi inoculate direttamente dal medico, in ospedale, in clinica, o anche in casa;
  • Tramite siringa (l’opzione più comune) o con un piccolo tubo di plastica (catetere).

Le sedute possono avvenire una volta al giorno, una volta a settimana, o anche una volta al mese, a seconda del tipo di tumore e dal tipo di terapia che si sta assumendo. Il tempo di durata della chemio dipende soprattutto da come il vostro corpo risponde ai farmaci.

Il costo dipende da molti fattori che vanno dai farmaci utilizzati alla modalità di inoculazione, dal tempo alla quantità delle sedute. Indicativamente i costi totali di aggirano intorno ad alcune centinaia di migliaia di euro, ma il sistema sanitario italiano copre gran parte delle spese, lasciando a carico del contribuente solo qualche decina di migliaia di euro.

I medici usano, per descrivere la cadenza della terapia, la parola “cicli“, in quanto i periodi di trattamento accadono tra periodi di riposo, in cui una persona non riceve alcun trattamento, e periodi in cui assume i farmaci, perché il corpo deve abituarsi alla terapia e guarire dagli effetti che la chemio ha sul cancro e sulle cellule normali del corpo. Gli effetti collaterali infatti sono tanti, ma di questi ce ne occuperemo in un altro post.

Le interruzioni di trattamento sono importanti perché, durante la chemio, una persona potrebbe avere alcuni problemi di salute temporanei. Si tratta di problemi causati dai farmaci, ma questi si verificano normalmente con la gran parte dei medicinali. Nel loro sforzo di uccidere le cellule tumorali, i farmaci della chemio possono attaccare anche le cellule normali. Le interruzioni durante i cicli di chemio lasciano il tempo alle cellule normali di guarire.

Durante il periodo della terapia, alcuni consigli sono utili per aiutare il corpo a guarire meglio e più in fretta:

  • Dormire molto;
  • Mangiare cibi sani e bere molti liquidi;
  • Lavare le mani regolarmente, soprattutto prima di mangiare, dopo essere andati in bagno, e dopo aver toccato gli animali. Questo aiuta a prevenire le infezioni;
  • Evitate le grandi folle e chiunque abbia un raffreddore, l’influenza o la varicella. Non è un buon momento per ammalarsi, dato che le difese immunitarie sono momentaneamente abbassate.

Dopo che la chemio sarà finita, il paziente verrà visitato dal medico per i controlli finali. Qui verrà valutato se il ciclo terapico ha avuto il suo effetto e se il cancro è stato curato. Per un recupero completo è molto importante per la famiglia e gli amici stare vicino alla persona malata, perché l’apporto psicologico può far molto nel combattere la malattia.

[Fonti: Cancer.org; Kidshealth]

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