Chemioterapia, di quanto può allungare la vita?

di Cinzia Iannaccio Commenta

 Richiesta di Consulto Medico
Buongiorno, potete darmi un parere di quanto mediamente la chemioterapia può allungare l’aspettativa di vita in questo caso? (Mi hanno detto che si può passare dai 2/3 mesi senza chemio ai 12/36 mesi con chemio) GRAZIE mille per qualsiasi risposta (spero veloce) pregresso K sigma. Sospetto recidiva. …………….

 

 

…………….TC TORACE A Destra: – al lobo superiore: si riconosce nodulo di circa 4 mm a carico del segmento apicale, altro di 4 mm a carico del segmento anteriore, altro di 10 mm a carico del segmento anteriore (in piano passante per l’arteria polmonare) quest’ultimo a contatto con un vaso e caratterizzato da margini netti ed altro fine in sede subpleurica a sede posteriore di 2 mm in piano passante per l’origine dei vasi epiaortici. – al lobo medio: si osservano 3 noduli due a carico del segmento laterale e uno a carico del segmento mediale con dimensioni tra 3 e 4 mm. Millimetrica formazione calcifica nel segmento laterale. – al lobo inferiore: Formazione nodulare, solida, a margini spiculati e in parte sfumati di almeno 2 cm è presente a livello della confluenza dei vasi per il lobo inferiore in sede ilare inferiore. Inoltre si osservano 4 noduli con diametro compreso tra 3 e 7 mm. A Sinistra – al lobo superiore: in sede apicale sono evidenti 2 piccoli noduli, il maggiore con diametro massimo di circa 8 mm. In tale sede una bronchiectasia e strie sottili radiopache. – al lobo inferiore: fine nodulo calcifico in piano passante per la vena polmonare inferiore. Inoltre si osservano almeno tre piccole formazioni nodulari uno al segmento mediale di 3 mm circa ed altre 2 al segmento postero-basale ove uno più craniale di 5 mm e l’altro più basale di 7 mm. Quanto descritto in sede parenchimale orienta in prima ipotesi per la presenza di localizzazioni eteroplastiche secondarie in quelle di dimensioni entro il cm. Esistono dubbi sulla natura secondaria per la lesione descritta a carico del lobo inferiore dx in sede ilare inferiore.

Non versamento pleurico bilateralmente. In ambito mediastinico non evidenti adenopatie. ADDOME a carico del V-VI segmento epatico la presenza di lesione ipodensa di 3cm circa a margini sfumati che presenta un enhancement periferico in fase arteriosa dell’enhancement nelle fasi contrastografiche portali e tardiva ad andamento centripeto, sempre tuttavia con persistenza di modesta area ipodensa centrale peraltro che si riduce modestamente di dimensioni nel tempo, in prima ipotesi da riferire a secondarismo; molto meno verosimile l’ipotesi di angioma atipico. Tale formazione determina minimo effetto massa sulle vie biliari adiacenti con minima loro ampliamento a monte. Formazione ipodensa di almeno 3 cm è evidente anche a livello della milza nei settori postero-inferiori compatibile con lesione eteroplastica secondaria. In sede inguinale a sinistra, si osserva formazione solida con verosimile significato produttivo con scarso e disomogeneo enhancement con estensione craniocaudale di circa 5.5 cm, diametro trasverso di 5cm e antero-posteriore di 4 cm: la lesione giunge a contatto con la vescica con sua probabile infiltrazione di parete. Risulta anche infiltrata per breve tratto la muscolatura della parete addominale anteriore a sinistra in stretto contatto (muscolo trasverso), mentre lateralmente giunge a ridosso dell’arteria iliaca di sinistra. Potrebbe esistere infiltrazione di limitati settori di ansa ileale a tale livello. La detta formazione mostra delle spiculature periferiche rispetto al grasso adiacente con verosimile significato infiltrativo. Adenopatia ipodensa con enhancement periferico incompleto si osserva in adiacenza con diametro di 21mm.

 

 

Specializzazione Oncologia
Tipo di Problema stadio del tumore e prognosi con chemioterapia?

 

Risponde il dott. Carlo Pastore oncologo e chemioterapista, consulente per l’area oncologica e per l‘ipertermia capacitiva per l’Hilu Medical Center (Marbella, Spagna) e presso il Centro di Medicina Integrativa in Malaga (Spagna), nonché responsabile della divisione di oncologia medica ed ipertermia oncologica della Casa di Cura Villa Salaria in Roma, membro dell’ESHO (European Society for Hyperthermic Oncology). Per contatti www.ipertermiaitalia.it

 

Gentile Utente,il solo esame TC non può essere dirimente per la prognosi temporale. Occorre verificare la condizione generale del Paziente, i markers molecolari della neoplasia e gli esami ematochimici poichè essi condizionano le scelte terapeutiche in senso più o meno aggressivo e più o meno adeguato. In definitiva non è possibile stilare dei confini temporali per l’andamento della malattia descritta. Cari saluti ed un grande in bocca al lupo per tutto. Dott. Carlo Pastore, oncologo.

 

 

Per approfondimenti sul tema:

Chemioterapia, cos’è e quando serve | MedicinaLive

Chemioterapia, così funziona meglio | MedicinaLive

Chemioterapia: gli effetti collaterali | MedicinaLive

 

Se avete altre domande da porre ai nostri specialisti visitate la pagina specifica “Chiedi all’esperto, consulti online su Medicinalive”.

Vi ricordiamo che non si effettuano diagnosi online e neppure si prescrivono terapie: Medicinalive e gli esperti coinvolti propongono contenuti a scopo esclusivamente informativo, che mai, in nessun caso possono sostituire una visita specialistica diretta o il rapporto con il proprio medico curante, le uniche basi attraverso cui dopo una diagnosi certificata ed una visita clinica è possibile prescrivere un qualunque trattamento.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>