Leucemia diagnosticata al presentatore che mangiò le verdure di Fukushima

di Marco Mancini 7

Il nome Otsuka Norikazu da noi non dice molto, ma per i giapponesi da oggi suscita un po’ di paura. Si tratta di un presentatore televisivo che qualche mese fa, dopo l’incidente alla centrale nucleare di Fukushima, per tranquillizzare la popolazione mangiò in diretta televisiva, insieme alla sua assistente, della verdure e degli spaghetti di riso provenienti dalle aree che distavano appena pochi chilometri dalla centrale. Oggi gli è stata diagnosticata la leucemia.

In particolare si tratta di leucemia linfatica, una forma di leucemia in cui i linfociti si espandono nel sangue, linfonodi e midollo osseo. Le possibilità di guarigione vanno dal 30 al 40% dei casi, e può portare a complicazioni come anemia, trombocitopenia ed emorragie. Si tratta di una malattia che anche se è più comune negli uomini con più di 50 anni, è molto rara in Oriente, e questo non fa altro che aumentare il sospetto.

E se due indizi fanno una prova, abbiamo anche un terzo indizio, e cioè la storia di un uomo, un tecnico della Tepco, la società che si è occupata della messa in sicurezza della centrale, che nell’agosto scorso ha avuto la stessa malattia diagnosticata, ma purtroppo stavolta è stata fulminante ed è morto. Subito le autorità si sono catapultate per affermare che non c’è la piena certezza che le verdure mangiate dal presentatore e la leucemia fossero collegate, ma visti tutti questi indizi, un po’ di paura viene.

I pericoli ora sono diversi. In pericolo c’è l’assistente di Norikazu che ha mangiato le verdure insieme a lui; c’è un giovane politico giapponese che qualche mese fa bevve l’acqua di Fukushima per dimostrare che non c’erano pericoli, e ci sono anche i chissà quanti cittadini che, tranquillizzati dalle immagini televisive, hanno scelto di fidarsi ed hanno acquistato il cibo proveniente dalle zone intorno alla centrale. Eppure le autorità nipponiche avevano in un primo momento vietato la vendita di quelle dettare alimentari, per poi ritirare il divieto, forse dopo le pressioni dei commercianti locali. Ad oggi si sa che almeno entro 20 km dalla centrale le radiazioni sono una certezza, ma il sospetto è che siano arrivate anche molto oltre.

Commenti (7)

  1. Grazie per le informazioni che date e per gli aggiornamenti visto che i telegiornali nazionali e non solo non ci tengono aggiornati.

    Saluti

  2. C’era da aspettarselo! Per dimostrare il contrario basta leggere i rapporti dei molti istituti di analisi francesi, tedeschi,americani, italiani, svedesi,ecc. sempre aggiornati dal 1986 in poi, che si riferiscono alle conseguenze dell’ incidente “SOVIETICO” di Chernobyl. Tutti escludono “leucemie in adulti” anomale o superiori alle normali statistiche, in tutte le regioni considerate, anche in quelle più vicine alla centrale e nella centrale ( che riprese a funzionare poco tempo dopo l’incidente, con i rimanenti reattori non danneggiati). Quanto accaduto al giornalista può essere sicuramente vero, ma come si fa a stabilire che non rientri nelle statistiche che riguardano la sua età e le altre caratteristiche da prendere in conto? Da un caso si trae una conclusione incontrovertibile ed universale? Ma siamo proprio alla disonestà della informazione terroristica. Farebbero meglio ad occuparsi dei morti quotidiani (migliaia e migliaia ) per incidenti sul lavoro, in miniere, sulle strade, in mare, per malattie professionali ,ecc.ecc. o….per fame, in tutto il mondo(quanti bambini al giorno?). Mah! Purtroppo i terroristi …buonini, buonini e bonelli sono diffusi nel mondo e sono tanti. Ma perché non fanno una visitina in Cina, in Iran e altrove per rilevare il numero di morti con una bella corda al collo? Ma nella stessa prefettura di Fukushima i 30.000 morti fuori centrale non fanno testo? Si preoccupano di quel poveretto ammalato, ma che non è ancora morto, dimenticando quelli che non possono più parlare perché la morte non lo permette più. Ogni tanto un buon calcio ai signori terroristi della informazione, nella parte bassa posteriore ed arrotondata del corpo, che riproduce abbastanza bene (in alcuni) la parte alta anteriore che ricopre il cranio potrebbe rappresentare una “democratica” lezione di buona educazione, in ogni caso non pericolosa per la vita di coloro che ne hanno bisogno.

    1. salve, immaginavo che ci fossero obiezioni, ed infatti nell’articolo c’è scritto che nessuno si è sbilanciato nell’affermare che c’era un sicuro collegamento tra le due cose. Ma valutiamo gli indizi. La leucemia può essere venuta perché ha mangiato quella verdura, nessuno intorno a Chernobyl lo fece all’epoca. E’ difficile (ma non impossibile) che le leucemia fosse legata ad altri fattori visto che in Oriente è rarissima, e due casi in tre mesi sono decisamente fuori dalle statistiche. Poi è chiaro che sono molto peggio le condizioni in cui si lavora in Cina (ma anche più vicino a noi, basta vedere la Polonia o la Romania), per accorgerci che Fukushima non è l’unico problema. Ma in ogni caso darci dei terroristi non credo sia corretto, anche perché come parliamo di questo avvenimento, così l’abbiamo fatto quando ci sono stati morti bianche ed altre vicende legate alla medicina.

  3. A proposito di speculazione, ma quali e quante notizie sono state date in merito ai circa 20-25.000 morti, causati dal crollo della diga della centrale idroelettrica (a seguito del tremendo terremoto) a Miyaki ?
    Eppure si tratta della stessa causa (terremoto e susseguente tsunami) nella stessa area.

    Purtroppo, eventi come questo sono da ricondurre alla natura ed è semplicemente miserevole che quei personaggi si accaniscano a speculare sulla fonte Nucleare. Si tratta sempre della stessa consorteria ideologica che da circa 20 anni specula sui cosiddetti “Cambiamenti Climatici” antropogenici, giustificati dalle taroccate risultanze di modelli computeristici non ripetibili.

    1. ma perché ogni volta che si parla di disastri legati al nucleare viene tirata in ballo la vicenda della diga? I nuclearisti stanno diventando noiosi, ed in parte anche scorretti visto che sanno benissimo, ma fanno finta di non saperlo, che il problema non è il terremoto+tsunami capitato alla centrale di Fukushima, ma solo che le centrali nucleari non sono sicure e ogni minimo problemino può scaturire in un problemone. Disastri nucleari nella storia ce ne sono stati a centinaia, i danni incalcolabili e se di incidenti ce ne vengono raccontati pochi, di conseguenze ne vengono riportate ancora meno. E loro che fanno? Tirano sempre in ballo un solo incidente dovuto ad una diga. Gli errori nelle dighe possono capitare, è vero, ma questo non significa che le rinnovabili siano pericolose quanto il nucleare. Inoltre se si rompe una diga, si ricostruisce e non ci sono più problemi. Se esplode una centrale nucleare sono dolori. A Chernobyl non ci abita più nessuno e a centinaia di chilometri di distanza nascono ancora oggi bambini deformati, a Fukushima non ci potrà abitare nessuno per almeno 30 anni, tutte conseguenze che con una diga che si rompe non si hanno!

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