Metastasi da tumore alla prostata? Quale cura? Oncologo risponde

di Cinzia Iannaccio 1

Anche il tumore alla prostata può fare metastasi. Il Consulto online su Medicinalive ci porta su questo argomento e sulle possibilità di cura. La parola all’oncologo Carlo Pastore.

Richiesta di Consulto Medico

“Buona sera ho mio padre (63 anni) che si e’ operato due anni fa’per aver avuto un tumore alla prostata. Dopo fatta una cura ormonale a pasticche poi a siringhe mensili,ora da tre mesi sta facendo un’altra cura sempre iniezioni fatte sotto cute sulla pancia perché il PSA era 7.21 poi al termine dei tre mesi cioè a gennaio il PSA e’ arrivato a 20 . A novembre la TAC e pet -TC non aveva evidenziato niente. Ora invece la pet- TC ha evidenziato intenso incremento dell’attività metabolica in corrispondenza di multiple tumefazioni linfonodali,in parte confluenti,in sede iliaca comune bilaterale (12.2),lomboaortica interaortocavalee paracavale(10.2),retocrurale bilateralmente (6.5),tracheobronchiale SX(9.3),paraesofagea, finestra aortopolmonare(10.8), e paratracheale SX (11.2), area di iperaccumulo del tracciante in corrispondenza di un ispessimento della pleura parietale SX (8.8).Ora vorrei sapere di preciso di cosa stiamo parlando e se c,e’ la possibilita,’ di fare qualche cura. Parlo da inesperta e con la speranza di poter fare tutto ciò che possibile fare. La ringrazio per la disponibilità.”

 

Specializzazione Oncologia

Tipo di Problema tumore alla prostata

 

La risposta è affidata al dottor Carlo Pastore oncologo e chemioterapista, responsabile della divisione di oncologia medica ed ipertermia oncologica presso la Casa di Cura Villa Salaria in Roma, membro dell’ESHO (European Society for Hyperthermic Oncology).

“Gentile Utente, per quanto leggo si tratta di una diffusione di malattia oltre l’organo di origine. Le neoplasie prostatiche trattate in ormonoterapia dopo un certo tempo, variabile da paziente a paziente, tendono a svincolarsi dalla pressione degli antiormoni ed occorre modificare la terapia in senso più energico. Dopo valutazione della condizione generale del Paziente, degli esami radiologici nel loro complesso (incluso un approfondimento a livello scheletrico se non è stato eseguito (sede corporea che può essere interessata dalle neoplasie prostatiche)) e degli esami ematochimici appare opportuno un trattamento chemioterapico sistemico. Cari saluti Dr. Carlo Pastore, oncologo – www.ipertermiaitalia.it

Per altri quesiti potete visitare la nostra pagina “Chiedi all’esperto, Consulti online su Medicinalive”.

 

E’ doveroso ricordare che non si effettuano diagnosi online e neppure si prescrivono terapie : Medicinalive e gli esperti coinvolti propongono contenuti a scopo esclusivamente informativo, che mai, in nessun caso possono sostituire una visita specialistica diretta o il rapporto con il proprio medico curante, le uniche basi attraverso cui dopo una diagnosi certificata ed una visita clinica è possibile prescrivere un qualunque trattamento.

 

Foto: Thinkstock

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