Marcatore tumorale NSE alto, che fare?

di Cinzia Iannaccio Commenta

Richiesta di Consulto Medico su marcatore tumorale Nse alto
“Gentile Dottore, sono un ragazzo di 31 anni. A fine febbraio ho eseguito, di mia iniziativa, alcuni markers tumorali, tra cui NSE (enolasi neuronale specifica). L’unico marcatore risultato alterato è stato quest’ultimo: il valore sarebbe dovuto essere inferiore a 17, mentre io lo avevo a 20,6. Allarmato, mi sono sottoposto ad una radiografia al torace, la quale è risultata negativa. Il mio medico (ed un altro al quale mi sono rivolto) non danno peso a questo valore, ma io, volendomi informare, ho letto che un aumento di concentrazione di NSE può essere legato alla presenza di tumori neuroendocrini, spesso asintomatici e comunque poco conosciuti e quindi sottovalutati e difficili da diagnosticare. L’impossibilità di capire a cosa possa essere legato questo valore, unitamente al fatto che, nelle ultime settimane sto soffrendo di fastidi addominali, mi stanno letteralmente togliendo la serenità di vivere. Le chiedo cosa posso fare concretamente per approfondire le cause di questo valore elevato ed accertarmi circa l’eventuale presenza di neoplasie. Esiste qualche esame di approfondimento che posso fare? Fiducioso in una Sua risposta, Le porgo i miei più cordiali saluti.”

Specializzazione Oncologia
Tipo di Problema NSE marcatore tumorale alto

 

Risponde il Prof. Carlo Pastore oncologo e chemioterapista, consulente per l’area oncologica e per l‘ipertermia capacitiva per l’Hilu Medical Center (Marbella, Spagna) e presso il Centro di Medicina Integrativa in Malaga (Spagna), nonché responsabile della divisione di oncologia medica ed ipertermia oncologica della Casa di Cura Villa Salaria in Roma, membro dell’ESHO (European Society for Hyperthermic Oncology). Per contatti diretti www.ipertermiaitalia.it

 

Gentile Utente,

i marcatori non hanno una sensibilità ed una specificità del 100%, anzi. Proprio per questo non vengono impiegati usualmente per la prevenzione oncologica ma per seguire nel tempo l’andamento di neoplasie già accertate che abbiano marcatore elevato prima di un qualunque intervento terapeutico. Comprendo comunque lo stato di ansia che si è innescato ed in primis farei la cosa più semplice: ripetere il dosaggio. 20 non è un valore allarmante e se nel tempo non è mutato direi che si può stare tranquilli.
Cari saluti
Prof. Carlo Pastore, oncologo – www.ipertermiaitalia.it

 

 

 

 

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Foto: Thinkstock

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