Dialisi polmonare, nuova cura BPCO

di Valentina Cervelli 4

La dialisi polmonare è diventata realtà. Per la prima volta è stata sperimentata con successo ed utilizzata per la terapia della BPCO, la broncopneumopatia cronica ostruttiva che secondo i calcoli degli esperti sarà nel 2015 la terza più frequente causa di morte nel mondo.

La descrizione dell’utilizzo della dialisi polmonare, accompagnata dai risultati ottenuti sui pazienti, verrà pubblicata nel numero di ottobre della rivista di settore Critica Care Medicine. La BPCO causa la presenza di elevati livelli di anidride carbonica nel sangue, causando una insufficienza respiratoria acuta a chi ne soffre. I muscoli respiratori in pratica non riescono più ad ossigenare correttamente l’organismo. Di solito tale patologia viene approcciata con una ventilazione non-invasiva, ovvero con l’apposizione di una maschera collegata a un ventilatore meccanico che elargisce i volumi di ossigeno necessari a rimuovere l’anidride carbonica. La dialisi polmonare entra in gioco nei casi in cui tale terapia si rivela non sufficiente.

La sperimentazione di questo strumento è tutta italiana: le Terapie intensive dell’ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino e del Sant’Orsola di Bologna, hanno utilizzato questo sistema di dialisi polmonare in 25 pazienti con BPCO. Questo sistema, di tipo mini-invasivo depura il sangue dei pazienti. Il suo utilizzo ha fatto calare sensibilmente sia la necessità di intubazione dei pazienti, sia la loro mortalità. Un approccio di tipo invasivo con una ventilazione forzata, sebbene in grado di liberare i malati dall’eccesso di anidride carbonica, sarebbe in grado di causare anche diversi problemi all’apparato polmonare, compromettendone con il passare del tempo la funzionalità.

Si tratta di un ragguardevole passo in avanti per la medicina e la ricerca soprattutto pensando al grande numero di persone che a causa del fumo di sigaretta o dell’inquinamento sviluppano una patologia così grave come la BPCO. Il riuscire a portare questa apparecchiatura in tutti gli ospedali potrebbe portare ad una prognosi migliore per tutti i malati.

Photo Credit |

Commenti (4)

  1. .sono in bpco, con ossigeno terapia, di notte e da sforzo,con spiriva e seretide. con campiamento di chlima febre e bronco polmoniti. c’è una cura più efficace per il mio caso, vi ringrazio attendo risposta. cordiali saluti, Aurelio Pelusi.

  2. sono anni con la BPCO bronco cronico ostruttiva – La notte uso ossigeno terapia e nei momenti di crisi anche di giorno- le mie medicine sono di mantenimento al mattino con spiriva Onbrez- dopo15 minuti Seebri- (sono diabete mellito 2 faccio 3 inzulina al giorno) due volte al giorno faccio areosol con lunibron -oxivent -broncovales- poi prende il deltacortene da 25 mg – (per il cuore prendo il cardicur poi il triatec) con la mia bpco non riesco a scendere e ne salire le scale vado in apnea. leggendo questa nuova terapia potrebbe essere buona anche per me. in attesa di una vostra risposta. vi Ringrazio. Iudit

  3. Salve ho letto anche io di questa innovazione medica,anche io soffro di bpco da molto e faccio ossigeno teria per 18 ore al giorno vorrei sapere se possibile essere visitao lì da voi e quindi se ci fosse la possibilità di questa innovazione grazie per l attenzione

  4. Salve a tutti, il nostro è un sito di informazione. Per sapere se tale terapia può essere applicata al vostro caso dovreste contattare il pneumologo presso il quale siete in cura e verificare con lui l’esistenza di terapie alternative a quella che state eseguendo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>