Dialisi, arriva rene artificiale indossabile?

di Valentina Cervelli 0

La dialisi superata da una cintura esterna che funziona come rene artificiale? Potremmo trovarli presto nelle strutture sanitarie di tutto il mondo se la sperimentazione in atto negli Stati Uniti al momento dovesse concludersi con un pieno successo.

Bisogna partire da un presupposto: i pazienti affetti da problemi ai reni che hanno bisogno di sottoporsi a dialisi sono al momento costretti a recarsi in ospedale per sottoporsi al trattamento, anche più volte a settimana. Le sedute possono essere lunghe e stancanti. Senza contare che nonostante la sua sicurezza, sul lungo termine la procedura può portare alcuni problemi di salute. Il prof. Victor Gura, soppesando i pro ed i contro di questo processo ha ideato questa speciale cintura in grado di sostituire l’apparecchiatura ospedaliera da dialisi con una più piccola e portatile.

Wak, “Wearable artificial kidney” è stato presentato recentemente nel corso dell’ultimo congresso dell’American Society of Nephrology: ha mostrato di essere in grado di filtrare il sangue del paziente in modo continuo eliminando i problemi relativi al prolungarsi sul lungo termine delle sedute dialitiche. Al momento questo rene artificiale pesa 4,5 kg ma gli scienziati che lo hanno messo a punto pensano di poterne ridurre ulteriormente le dimensioni. Esso è collegato all’organismo tramite una vena grande attraversata da un catetere che filtra il sangue. I filtri devono essere sostituiti una volta a settimana e le soluzioni chimiche necessarie all’uso aggiunte una volta al giorno.

Il dispositivo, nel corso di una sperimentazione, è stato indossato per una giornata da 24 pazienti affetti da una malattia renale terminale per circa 24 ore. Gli stessi sono stati in grado di mangiare anche gelato e formaggio, alimenti assolutamente vietati di solito in tali condizioni. Mentre in precedenti sperimentazioni il campione è stato in grado anche di dormire e fare la doccia con questa cintura. Se i risultati continueranno ad essere soddisfacenti gli scienziati richiederanno il via libera all’utilizzo clinico alla Food and Drug Administration. E’ innegabile che questo dispositivo potrebbe potenzialmente cambiare e migliorare la vita di molte persone.

Photo Credits | Tyler Olson / Shutterstock.com

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