Dimagrire con l’ormone dell’amore

di Valentina Cervelli 0

Dimagrire con l’ormone dell’amore. Ancora si devono riuscire a capirne i meccanismi alla base, ma una ricerca statunitense ha recentemente scoperto che l’ossitocina negli uomini crea questo importante effetto.

E non solo allo stesso tempo aiuta le persone a ridurre la quantità di cibi grassi mangiati. E’ un effetto molto particolare quello riscontrato dagli scienziati dell’Harvard Medical School di Boston guidati da Elizabeth Lawson. Secondo il gruppo di esperti, semplicemente inalando dell’ossitocina si può avere meno fame, mangiare di meno e di conseguenza limitare l’assunzione da parte del corpo di nutrienti non salutari. Un semplice spruzzo di ormone dell’amore prima dei pasti per dimagrire. Come si sa, l’ossitocina è quell’ormone che tra l’altro è fondamentale per dare il via alle contrazioni dell’utero al momento del parto e basilare nella nascita e sviluppo del legame mamma-bambino.

Secondo i test effettuati dall’ateneo statunitese, questo ormone sarebbe ance in grado di aumentare il metabolismo e migliorare il controllo della glicemia, così come spiegato nel corso dell’ultimo incontro della Endocrine Society tenutosi a San Diego in California. Per giungere a queste conclusioni hanno preso un campione di uomini affamati che prima di mangiare avevano inalato dell’ossitocina. Agli stessi ed ad un gruppo di controllo al quale era stato somministrato invece un placebo è stata poi servita una colazione abbondante contenente diverse tipologie di alimenti.

Verificando i risultati ci si è resi conto che coloro che avevano respirato l’ormone dell’amore mangiavano meno e meglio di quelli che non erano stati sottoposti a tale preparazione. Al momento rimane ancora da capire, spiegano gli scienziati, perchè tutto ciò avvenga, visto che sembra non agire sul senso di sazietà. I ricercatori stanno ora organizzando il rifacimento dell stesso studio mettendo però al centro della ricerca un gruppo di donne per comprendere se l’effetto rimanga lo stesso.

Photo Credits | Ljupco Smokovski / Shutterstock.com

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