Mal di schiena, una cura nella soluzione fisiologica?

di Valentina Cervelli Commenta

Mal di schiena? Una fiala di soluzione fisiologica (o salina) potrebbe fare di più al caso vostro di quanto abbia mai fatto un farmaco steroideo. Soprattutto se il dolore è di tipo cronico e questo disturbo vi attanaglia di continuo.

Lo sostiene uno studio condotto dai ricercatori statunitensi coordinati dal prof. Steven J. Cohen, del Department of Medical Oncology, Fox Chase Cancer Center. L’equipe voleva trovare un rimedio per il mal di schiena cronico che non risultasse deleterio per coloro che si sottoponevano a cure contro il cancro, la cui assunzione di steroidi avrebbe potuto portare più problemi che benefici. E la soluzione, a quanto pare, sarebbe stata trovata nell’iniezione di liquido fisiologico nello spazio epidurale della schiena.

Inutile girarci intorno, quando il mal di schiena è continuo, è praticamente invalidante sulla vita della persona che ne è colpita, e ne abbatte la qualità sensibilmente. La maggior parte delle terapie disponibili attualmente per questo disturbo sono basate sull’assunzione dei farmaci sopracitati, e non sono privi di effetti collaterali. Pensiamo all’aumento degli zuccheri nel sangue che può essere deleterio per coloro che soffrono di diabete; o ancora la difficoltà di guarigione delle ferite, preoccupante per chi è sottoposto a terapie anticoagulanti o deve sottoporsi ad interventi chirurgici. Senza contare il danneggiamento delle ossa e l’inasprimento delle patologie a loro carico.

Ecco perché i risultati di questa ricerca sono così importanti: non solo abbattono i costi del sistema sanitario, ma dimostrano l’efficacia di un semplice “rimedio” senza correlazione con ulteriori disturbi. La sperimentazione ha mostrato che l’iniezione di soluzione fisiologica è efficace nel ridurre il dolore, senza però, lo ripetiamo, aggravare patologie pregresse o dare vita ad effetti collaterali tipici di altri approcci farmacologici.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista di settore Anesthesiology e nuove sperimentazioni in tal senso stanno proseguendo per verificarne l’efficacia ed una possibile trasformazione in cura definitiva.

Fonte | Anesthesiology

Photo Credit | Thinkstock

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>