Radioterapia: nanoparticelle per ridurre effetti collaterali

di Valentina Cervelli 1

La radioterapia viene utilizzata contestualmente o al posto della chemioterapia per combattere i tumori. È un approccio terapeutico che possiede molti effetti collaterali a causa delle radiazioni ionizzanti che la compongono. Un gruppo di scienziati australiani sta mettendo a punto un metodo basato su nanoparticelle di bismuto per rendere la radioterapia meno debilitante.

Un desiderio che nasce dal sempre maggiore utilizzo di questo strumento e dalla necessità di tenerne sotto controllo gli effetti collaterali sull’organismo. Gli scienziati del RMIT, il Royal Melbourne Institute of Technology con l’ausilio di colleghi inglesi, hanno trovato nelle nanoparticelle una possibile soluzione. Ci spiega l’importanza di questa ricerca il coordinatore dello studio Mamdooh Alqathami :

Le nanoparticelle a base di bismuto sono un’opzione allettante poiché costano poco al grammo, a fronte di migliaia di dollari al grammo per l’oro, e non sono tossiche, riducendo eventuali effetti collaterali dei potenziali trattamenti. Aumentando le radiazioni verso il tumore, i medici possono essere in grado di diminuire la dose iniziale di radioterapia, che si spera tradursi in una riduzione del numero di effetti collaterali per il paziente, pur avendo lo stesso impatto sul cancro.

In questo modo si possono utilizzare meno dosi di radiazioni e di conseguenza evitare ai pazienti i malesseri collegati alla radioterapia. Si tratta di una notevole scoperta, che potrebbe davvero rappresentare una svolta positiva per l’efficacia di questa tipologia di strumento terapeutico ed il suo utilizzo. Il fatto che il bismuto funzioni adeguatamente e sia contestualmente a “buon prezzo” rende possibile un ampliamento del bacino di utilizzo di questo mezzo. Il capo ricercatore, nel comunicato diffuso dall’università,  ci tiene però a sottolineare che il loro studio si trova ancora in una fase sperimentale e che prima che i risultati ottenuti possano essere implementati nei normali protocolli saranno necessarie ulteriori indagini:

Nonostante ulteriori studi debbano essere condotti prima che i nostri risultati possono essere implementati in trattamenti convenzionali per il cancro, ci troviamo di fronte a un anticipo emozionante che ci dà un focus promettente per la ricerca in corso.

RMIT

Photo Credit | Thinkstock

Commenti (1)

  1. In alcuni casi i trattamenti chemioterapici, utilizzati per combattere il cancro, possono lasciare effetti collaterali anche sulla pelle.
    Da parte nostra, il Board scientifico di “IL CORPO RITROVATO” è impegnato in attività di ricerca per l’accudimento, da un punto di vista dermo-cosmetologico, del paziente oncologico. Abbiamo attivato una community su Facebook e un forum sul nostro sito web dove è possibile ricevere e scambiare informazioni su questo delicato tema. Per info: http://www.ilcorporitrovato.org

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