Staminali: Obama liberalizza i fondi pubblici per la ricerca

di Marco Mancini 1

Si chiude, per ora, il capitolo sulla ricerca sulle cellule staminali, almeno in America. Il tira e molla che va avanti da oltre 20 anni tra partito Democratico e quello Repubblicano, in cui con l’alternarsi dei presidenti si alternavano anche i fondi destinati alla ricerca sulle staminali, per ora si conclude con la terza liberalizzazione dei fondi pubblici che vanno in questa direzione.

L’America guiderà il mondo verso le scoperte che questo tipo di ricerca potrà un giorno offrire

ha affermato il presidente Barack Obama, il quale già tempo fa aveva annunciato che avrebbe abrogato le leggi varate da Bush che bloccavano questa ricerca, considerata “immorale” dalla vecchia amministrazione, e dalla Chiesa Cattolica. D’altra parte però Obama assicura che gli Stati Uniti non faranno mai ricerche che vanno nella direzione della clonazione umana. Questa sì che sarebbe immorale e quindi sbagliata anche per i democratici.

L’ordine esecutivo firmato ieri da Obama ha trovato subito dei sostenitori anche in Italia, ed in particolare dalla senatrice a vita Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la Medicina, la quale ha dichiarato che la decisione di Obama è una “buona notizia”, che mira ad una svolta per la libertà di ricerca, a vantaggio della salute di tutti noi. Dall’altra parte invece le solite polemiche del Vaticano, che parla di vittoria della politica sulla scienza e sull’etica. Ma in realtà a cosa mira questo provvedimento?

Nulla di eticamente discutibile, anzi. La volontà principale dell’amministrazione Obama è di cancellare dal vocabolario la parola “incurabile”, dato che la limitata ricerca di oggi sulle staminali ha già dimostrato di poter curare numerose malattie. Una di queste è stata sperimentata il mese scorso, esattamente su delle persone sulla sedia a rotelle. L’intenzione è di curarle con le staminali per fargli riacquistare la mobilità. I mezzi sono la rigenerazione cellulare, rigenerare il midollo spinale, trattare malattie considerate oggi incurabili come il Parkinson, il cancro e le malattie cardiache. Nulla di immorale, a quanto sembra. La cosa importante in questo momento è però il controllo di questi finanziamenti, per evitare che prendano strade traverse ben più pericolose.

[Fonte: Repubblica]

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