Vitamina D contro i dolori del parto?

di Valentina Cervelli 0

La vitamina D può aiutare a combattere i dolori del parto. E’ questa la scoperta fatta dagli scienziati del Cedars-Sinai Medical Center in Los Angeles che in questo modo sottolineano come si possa avere meno bisogno dell’epidurale nel corso del travaglio.

 

La vitamina D è un nutriente da tempo associato a benefici dell’organismo, ma finora non si era pensato ad una sua azione antilodorifica. Essa è basilare per la salute delle ossa, è stato scoperto possa avere un effetto protettivo nei confronti di demenza ed Alzheimer, ma fino ad ora non si era valutato un suo uso contro questo specifico dolore. La lampadina si è accesa negli scienziati quando hanno notato che le donne con livelli più bassi di vitamina D avevano una maggiore propensione a richiedere l’epidurale nel corso del travaglio.

Per confermare la loro ipotesi, i ricercatori guidati dal dott. Andrew Geller hanno preso un campione di 93 donne le quali avevano richiesto tutte quante l’epidurale per il proprio parto. A tutte è stato fatto un prelievo per verificare i livelli di vitamina D nel sangue e contestualmente è stata misurata la quantità di antidolorifici richiesta da ognuna delle gestanti. Coloro che mostravano una maggiore quantità di questo nutriente nell’organismo, hanno effettivamente richiesto meno anestesia per affrontare il travaglio. Spesso nel corso della gravidanza i livelli di questa vitamina scendono fisiologicamente: una dieta adeguata può sopperire a questo problema. Commenta il dott. Geller:

Abbiamo scoperto che le pazienti con bassi livelli di vitamina D vivono un dolore molto più forte durante il travaglio e che cresce particolarmente durante il parto.

E’ la prima volta che la vitamina D viene associata al dolore del parto: fino ad ora i suoi bassi livelli erano stati collegati alla depressione. Per ovviare a questo problema ed avvicinarsi al momento della nascita del bambino con pochi problemi, è consigliato aggiungere alla propria dieta alimenti che contengono vitamina D come  latte e olio di pesce.

Photo Credit | Thinkstock

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