Vaccino influenza A, Codacons diffida Ministero della Salute e Aifa

di Marco Mancini 2

Ancora poca chiarezza intorno al vaccino contro il virus A-H1N1. Molti medici lo sconsigliano e non hanno intenzione di vaccinarsi. I soggetti perfettamente sani non pensano minimamente di sottoporsi alla somministrazione che tra l’altro resta per tutti facoltativa. In tutto questo, sono i pazienti a rischio che pagano le conseguenze di tale confusione. Ad aggiungersi al caos di pareri contrastanti il Codacons, Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori, che presenterà una diffida al Ministero della Salute e all’Aifa. Il motivo è da ricercarsi nelle componenti del vaccino stesso, come si legge in una nota battuta dall’Ansa:

A destare preoccupazioni è  l’uso dell’adiuvante MF 59 a base di squalene. Nel programma di la7 ‘Exit’ il Codacons chiederà al Ministero come abbia fatto l’azienda farmaceutica ad avere il tempo di testarlo e se l’impiego di immuno-adiuvanti (alluminio e squalene) risponda alla richiesta di una vaccinazione così estesa.

Commenti (2)

  1. Come al solito il Codacons centra il problema e cerca di risolverlo. Complimenti, davvero.
    La mia opinione è pura e semplice, per questo tipo di influenza sconsiglio il vaccino. Ci sono molti studi che confermano la sua inefficacia ed in particolare alcuni effetti collaterali, come alcuni farmaci utilizzati. Il 18% dei bambini in età scolare del Regno Unito a cui è stato somministrato l’Oseltamivir in occasione dell’epidemia A/H1N1, ha presentato sintomi neuropsichiatrici e il 40% sintomi gastroenterici.
    Per curare l’influenza A occorre: riposo, una buona idratazione, una alimentazione adeguata, una igiene corretta.
    Non si deve tossire davanti agli altri senza riparare naso e bocca, bisogna evitare di toccarsi il naso, la bocca, gli occhi, facili vie di accesso dei virus, occorre lavarsi le mani spesso ed accuratamente con acqua e sapone. Non è dimostrato che l’uso di mascherine serva a limitare la propagazione dell’epidemia.
    Non conosciamo la sicurezza del vaccino per l’influenza A, ma ricordiamo che nel 1976 negli USA fu prodotto un vaccino simile, anche allora con una gran fretta per un pericolo di pandemia, ed il risultato fu un’epidemia di reazioni avverse gravi (sindrome di Guillain-Barrè, una malattia neurologica), per cui la campagna di vaccinazione fu subito sospesa.
    Quando s’inietta un vaccino nel corpo e, soprattutto, quando questo lo si combina ad un immuno-adiuvante come lo squalene, il sistema immunitario IgA viene bypassato e il nostro sistema immunitario va su di giri in risposta alla vaccinazione. Gli adiuvanti fanno si che il sistema immunitario iperreagisca alla introduzione dell’organismo contro il quale si è stati vaccinati.
    Il sistema immunitario non solo la riconosce, ma si avvale anche delle sue proprietà antiossidanti. La differenza tra “squalene buono” e “squalene cattivo” dipende dal metodo attraverso il quale essa entra nel corpo. L’iniezione è una via d’ingresso anormale, che incita il sistema immunitario ad attaccare tutto lo squalene nel corpo, non solo quello contenuto nell’adiuvante.
    Il sistema immunitario, quindi, tenterà di distruggere la molecola ovunque la trovi, inclusi i luoghi dove è vitale per la salute del sistema nervoso.
    Franco

  2. basta fare copia in colla bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
    se non volete farlo non fatelo, ma se a dicembre visto che è un virus che si aggrega con una facilità increredibile dovesse unirsi con il virus della stagionale e crervi dei problemi seri di salute POTETE DIRE me la sono cercata tutta e mò speriamo di non lasciarci i zampetti auguroni a tutti voi salutisti

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