Vaccino influenza A H1N1 collegato alla narcolessia

di Marco Mancini 2

I bambini a cui è stato iniettato il vaccino Pandemrix contro l’influenza suina hanno registrato nove volte più probabilità di sviluppare la narcolessia rispetto ai loro coetanei che non sono stati vaccinati. A diramare quest’informazione è stato uno studio preliminare dell’Istituto Nazionale per la Salute e del Welfare della Finlandia (THL).

Attualmente la spiegazione più probabile è che l’aumento della narcolessia sia l’effetto congiunto del vaccino e qualche altro fattore

ha spiegato il portavoce dell’istituto, il quale ha sottolineato che maggiori indagini sono necessarie per accertare questa teoria. Secondo i dati, i giovani di età compresa tra 4 e 19 anni hanno avuto un “aumento del rischio di ammalarsi di narcolessia” se vaccinati contro l’influenza suina con il Pandemrix. La Finlandia ha avviato un aggressivo programma di vaccinazione contro il virus H1N1 nel 2009, ma lo scorso agosto il THL ha consigliato di eliminare il Pandemrix fino a quando non avrebbero accertato le cause dell’epidemia di narcolessia nel Paese, specialmente tra i bambini. Anche l’Agenzia per la Medicina Europea ha avviato un’indagine in merito.

La narcolessia è un disturbo del sonno che causa stanchezza estrema e spesso comporta un colpo di sonno profondo nel paziente, senza preavviso, anche nel mezzo di un’attività impegnativa. I medici in Finlandia, hanno registrato un aumento più del triplo dei casi di narcolessia durante la pandemia di suina. I dati ospedalieri mostrano che i nuovi casi di narcolessia tra i bambini in Finlandia sono passati da sette nel 2007 a 16 nel 2008 a 60 durante la pandemia di influenza suina nel 2009-2010.

Cinquantadue degli ultimi casi, o il 90%, si è verificato tra giovani che avevano ricevuto il vaccino Pandemrix, con la maggior parte dei pazienti che ha sviluppato i sintomi della narcolessia tra due e 10 settimane dopo essere stati vaccinati.

L’associazione osservata (con il vaccino) è talmente evidente che è improbabile che altri cosiddetti fattori di confondimento potrebbero spiegare completamente il fenomeno

ha aggiunto il THL, la cui relazione sarà completata e pubblicata entro il 31 agosto 2011.

[Fonte: Health24]

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