Poliomielite, difterite ed epatite B stanno tornando?

di Valentina Cervelli 3

Vaccino

Malattie come l’epatite B, ma soprattutto poliomielite e difterite, che avevamo pensato di aver sconfitto negli anni passati grazie ai vaccini, potrebbero ritornare più forti proprio in questi tempi. La colpa? La scarsa propensione alla vaccinazione dei figli da parte dei genitori.

L’allarme è stato lanciato da Markus Rose, esperto di vaccinazioni presso il J.W.Goethe dell’Università di Francoforte. Ed a prescindere da quale possa essere la propria posizione in merito al vaccino, è innegabile che con l’immunizzazione avvenuta negli anni grazie a questi interventi preventivi, patologie sinonimo di menomazione, disabilità e morte sono state sconfitte o comunque ragionevolmente tenute sotto controllo. Sia la poliomielite, che la la difterite e l’epatite B di recente, sono considerate in qualche modo come malattie dimenticate in quanto a numero di contagi.

Eppure proprio la paura dei vaccini, causata principalmente da alcuni casi avversi che hanno fatto discutere negli anni passati, potrebbe riportare queste patologie in uno stato di attualità. C’è chi parla di voglia di controllo da parte dello Stato, di pratica che non può essere resa obbligatoria per legge. Anche quando sull’altro piatto della bilancia vi è la salute dei propri figlio. Commenta in tal senso il dott. Markus Rose:

In Europa oggi raramente si entra in contatto con le malattie prevenibili grazie ai vaccini, proprio perché la maggioranza della popolazione è vaccinata. Le persone vedono quindi solo gli eventuali effetti collaterali delle vaccinazioni e ciò porta a una minore accettazione dei piani di immunizzazione per i figli. [ Il problema è che proprio in questo modo, comportandosi così ]che si dà alle infezioni l’opportunità di riemergere.

In Italia la vaccinazione contro la poliomielite e la difterite sono obbligatorie, mentre per l’epatite B tale obbligatorietà permarrà solo fino a tutto il 2013. In qualche modo i nostri bambini, le nostre generazioni sono al sicuro dal problema. Ma cosa dire del resto dell’Europa? Vale la pena di subire una recrudescenza di queste malattie?

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