Ricerca canadese scopre meccanismi del raffreddore

di Paola 1

Arrivano i primi freddi, le temperature iniziano ad abbassarsi e, come di consuetudine, ritroviamo il compagno della stagione invernale, il raffreddore. Un malessere non grave ma terribilmente fastidioso che colpisce milioni di persone in tutto il mondo.
Per molti starnutire è una costante che dura tutto l’anno, come nei soggetti che soffrono di reazioni allergiche o per chi è raffreddato anche sotto il solleone di agosto!

Ebbene, ora potremo vedere soddisfatta la nostra curiosità, conoscendo meglio le cause che provocano questo disturbo.
Grazie ad uno studio effettuato da ricercatori canadesi della University of Calgary, infatti, ora è molto più chiaro il meccanismo alla base del raffreddore.
Il rhinovirus, da sempre imputato principale nell’insorgenza della sintomatologia classica del raffreddore (naso che cola, starnuti frequenti), è sì responsabile di questo fenomeno ma nella misura in cui scatena una reazione di difesa eccessiva nell’organismo.


Il virus non provocherebbe infatti direttamente il raffreddore, ma è il corpo umano che genera questi sintomi nel tentativo di difendersi dal virus stesso.
In parole povere, l’organismo genera e attiva dei meccanismi di difesa e di protezione in misura eccessiva, accendendo il sistema immunitario nel tentativo di contrastare l’attacco esterno. E’ proprio questa difesa eccessiva a finire per creare dei disagi al corpo stesso, scatenando il raffreddore.

La ricerca che ha portato a questa scoperta, pubblicata sulla rivista di divulgazione scientifica American Journal of respiratory and critical care medicine, apre la strada alla possibilità di trovare una cura definitiva per il raffreddore, evitando che si inneschi nel nostro corpo questo meccanismo di difesa eccessivo.
Finora, infatti, esistono solo terapie e farmaci che alleviano i sintomi ma nessuna cura effettiva che faccia passare completamente il fastidioso disturbo.
Gli studiosi canadesi hanno scoperto che l’organismo, quando siamo raffreddati,  produce la viperina, una proteina prodotta dal nostro corpo proprio per reagire all’attacco del rhinovirus, che potrebbe essere impiegata per sperimentare nuovi trattamenti mirati a sconfiggere il raffreddore.

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