Vaccino spray contro il coronavirus?

di Valentina Cervelli 0

Vaccino spray contro il coronavirus? Potrebbe a sorpresa rivelarsi una delle migliori soluzioni per prevenire l’infezione da covid-19 secondo i risultati ottenuti da diversi team al lavoro nella ricerca di una vaccinazione valida contro questo agente patogeno.

Vaccino spray più efficace su mucose

La probabile capacità di un vaccino spray di funzionare meglio contro il coronavirus sarebbe legato proprio al fatto che questo virus attacca le vie respiratorie e uno spray nasale potrebbe far reagire in modo più importante la mucosa nasale a livello immunitario. Sono diversi i ricercatori che sostengono che un vaccino bocca o naso sia più efficace. Come ha spiegato l’immunologo della Cornell University di New York Avery August:

Nel caso di patogeni che attaccano le vie respiratorie, come il coronavirus, un vaccino intramuscolare non è necessariamente la migliore strategia. Il rischio che si corre è di non generare la giusta risposta immunitaria.

Dello stesso avviso è anche Akiko Iwasaki, immunologo dell’Università di Yale: entrambi i luminari sono convinti che il vaccino intramuscolare iniettato nel braccio potrebbe non essere abbastanza efficace dovendo fare affidamento sulle cellule immunitarie che si mobilitano da altre parti del corpo rispetto, per l’appunto, alla mucosa.

Una preoccupazione condivisa da specialisti in tutto il mondo che sia in Europa che in America, stanno già  lavorando allo sviluppo di vaccini spray nasali che, tra le altre cose, potrebbero rivelarsi anche più economici e veloci da produrre in massa per tutti.

I “contro” del potenziale vaccino spray contro il coronavirus

L’idea di un vaccino nasale contro il covid-19 si scontra però anche con alcune problematiche che non rendono automatica la sua efficacia per tutti. E un esempio è stato dato dal vaccino antinfluenzale spray FluMist, che si è dimostrato efficace nei bambini ma non altrettanto negli adulti.

Un qualcosa che deve essere studiato in modo importante, al fine di trovare un equilibrio giusto nella formulazione affinché possa rispondee alle esigenze di tutti. Non è impossibile, basti pensare ai risultati ottenuti con il vaccino orale contro la poliomielite che è stato di supporto nel debellare la malattia nel mondo: l’infezione veniva eliminata dal corpo ancor prima di avvertire i sintomi o di contagiare altri.

Al momento, purtroppo, non esistono ancora studi che siano in grado di provare che la formulazione spray contro il covid-19 sia più efficace della classica puntura e viceversa: gli esperti sono però dell’idea che con le soluzioni iniettabili sia più difficile produrre quella che è definita  immunità sterilizzante, quella che consente di uccidere il virus prima che sia in grado d’infettare le cellule.

 

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