Virus gigante dalla Siberia, qualche informazione in più

di Valentina Cervelli Commenta

Virus gigante della siberia. Cosa è? E soprattutto dobbiamo preoccuparcene? Quel che è certo è che lo scioglimento dei ghiacci in Russia ha portato alla luce un microrganismo che sconosciuto per noi del quale dobbiamo e vogliamo scoprire qualcosa di più. Ma tranquilli, noi umani siamo al sicuro.

Tutto ciò che si conosce di questo virus gigante della siberia al momento è stato riassunto in uno studio pubblicato sulla rivista di settore Pnas, coordinato dai ricercatori Chantal Abergel e Jean-Michel Claverie. E’ un microrganismo gigante chiamato Pithovirus, dal greco pithos, termine che indica l’anfora donata dagli dei alla leggendaria Pandora. E sebbene il suo nome richiami tutti i mali del mondo, in realtà questi virus infetta le amebe, non gli esseri umani. Certo è più che altro quello che la sua presenza all’interno del permafrost sottintende che deve metterci in allarme. Potrebbero esservi infatti altre tipologie di virus nel ghiaccio in via di scioglimento, agenti patogeni che non conosciamo e che con probabilità il nostro corpo non sarebbe in grado di affrontare.

La possibilità che un virus potenzialmente pericoloso possa celarsi all’interno del ghiaccio in scioglimento dovrebbe farci riflettere sul nostro approccio alla natura ed alla quantità di inquinamento da noi prodotto. Il riscaldamento globale è un processo che abbiamo fatto scattare con il nostro scorretto comportamento. I ricercatori inoltre ci tengono a sottolineare un punto davvero chiave dell’intera questione. Spiegano:

Il fatto che potremmo venire contagiati da un infezione derivante da un individuo Neanderthal è la perfetta dimostrazione che dire che sia possibile eradicare un virus dal pianeta è totalmente sbagliato e che non fa altro che darci un falso senso di sicurezza.

Tornando ai virus giganti, essi per il momento non devono spaventarci: le due specie trovate finora si sono rivelate innocue per l’essere imano e per gli animali. Dovremmo però stare attenti al nostro comportamento nei confronti dell’ecosistema, evitando di mettere il nostro pianeta nelle condizioni di aprire il proprio “vaso di pandora” virologico.

Fonte | Pnas

Photo Credit | Thinkstock

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