Virus Zika, primo decesso negli Stati Uniti

di Valentina Cervelli 0

Arriva il primo decesso causato dal virus Zika negli Stati Uniti e contestualmente cresce la paura per i possibili danni neurologici che lo stesso potrebbe causare al di là della microcefalia nei neonati. I risultati preliminari degli studi attualmente in corso indicherebbero una simile possibilità.

Il virus Zika quindi sembrerebbe più pericoloso di quanto stimato inizialmente. Perché se molte persone sviluppano sintomi blandi curabili senza molte difficoltà, in diversi casi l’infezione ha mostrato di essere meno controllabile del previsto. Un settantenne è in questi giorni morto a Portorico per una reazione autoimmunitaria legata al contagio: è stato confermato due giorni fa dagli esperti del Centres for Disease Control and Prevention (Cdc). Secondo alcune indiscrezioni riportate dal Washington Post, l’uomo è morto a causa dello sviluppo di una porpora trombocitopenica che ha causato un’irregolare coagulazione del sangue.  Casi simili sono stati riscontrati in Brasile.

Grazie alle politiche di prevenzione ed informazione, il tasso di contagio da parte del virus Zika nei paesi nei quali era considerato endemico sta pian piano calando. Un fattore molto positivo da tenere in considerazione soprattutto pensando al fatto che il vaccino contro questa malattia è ancora ad uno stadio di composizione iniziale e le statistiche  derivanti da uno studio brasiliano in corso indicherebbero i piccoli non solo a rischio di sviluppare la microcefalia ma anche altri problemi neurologici di gravità severa.

E muovendosi in altre parti del mondo, consultando altre ricerche la situazione non cambia. Forse peggiora addirittura. Uno studio pubblicato sulla rivista di settore New England Journal of Medicine infatti indica che almeno il 29% dei bambini con madri venute a contatto con il virus Zika sono a rischio di anormalità, tra le quali una ridotta crescita in utero. Ricercatori francesi hanno poi scoperto un collegamento tra il virus e la sindrome di Guillain-Barré: in questo caso si parla di una malattia autoimmune rara che, colpendo il sistema nervoso,può causare paralisi temporanea ed il decesso in alcuni casi.

Photo Credits | igor.stevanovic / Shutterstock.com

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