MIFEGYNE Exelgyn (Mifepristone)

MIFEGYNE, Exelgyn

CATEGORIA: Antiprogestinico

FORMA FARMACEUTICA: Compresse

PRINCIPI ATTIVI: Misoprostolo

INDICAZIONI: Indicato per l’interruzione della gravidanza in condizioni normali o in caso di gravidanza extrauterina. Mifegyne può anche essere utilizzato per ammorbidire e aprire la cervice. In particolare, per il suo effetto inibitore sul progesterone il prodotto va impiegato nei seguenti casi: 1) per l’interruzione medica della gravidanza: non più tardi del 63° giorno successivo al primo giorno delle ultime mestruazioni; in associazione ad una prostaglandina ( una sostanza che aumenta la contrazione dell’utero ) da assumere 36-48 ore dopo aver preso Mifegyne; 2) per ammorbidire e aprire la cervice prima dell’interruzione chirurgica della gravidanza nel corso del primo trimestre; 3) come pretrattamento prima della somministrazione di prostaglandine per l’interruzione terapeutica della gravidanza oltre il terzo mese di gestazione; 4) per indurre il travaglio nei casi in cui il feto sia morto in utero e nei casi in cui non sia possibile utilizzare altri trattamenti medici ( prostaglandina o Ossitocina ). Mifegyne deve esssere assunto esclusivamente sotto stretto controllo medico ed è necessario prevedere controlli successivi.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI: Ipersensibilità al principio attivo e/o ad uno dei suoi eccipienti. Ipersensibilità accertata alle prostaglandine. Mifegyne non deve essere somministrato nelle donne con insufficienza surrenalica, o con forma grave di asma che non può essere adeguatamente controllata con i farmaci, o affette da porfiria ereditaria. Durante l’assunzione del prodotto bisogna fare attenzione ad evitare possibili interazioni con alcuni farmaci tra cui: corticosteroidi ( utilizzati nel trattamento dell’asma o altri trattamenti dell’infiammazione ), Ketoconazolo, Itraconazolo ( utilizzati nel trattamento delle micosi ), Eritromicina, Rifampicina ( antibiotici ), Erba di San Giovanni ( rimedio naturale utilizzato nel trattamento della depressione moderata, detto anche Iperico ), Fenitoina, Fenobarbitale, Carbamazepina ( utilizzati nel trattamento delle crisi convulsive, epilessia ). E’ necessario evitare  di assumere succo di pompelmo poichè questo potrebbe interferire nell’assunzione del mifepristone. In seguito al trattamento con Mifegyne possono verificarsi alcuni effetti collaterali come sanguinamento abbondante, contrazioni uterine o crampi nelle ore successive dovute all’assunzione di prostaglandina. In alcuni casi, piuttosto rari, possono insorgere infezioni successive all’aborto ed altri effetti correlati all’uso di prostaglandina quali nausea, vomito o diarrea. Tuttavia, le reazioni avverse che si verificano maggiormente sono rappresentate da crampi gastrointestinali, lievi o moderati.

NOTE: La pillola Mifegyne, nota anche con il nome RU486, il codice identificativo della molecola (mifepristone) nota per l’interruzione medica della gravidanza  non è ancora disponibile in tutto il territorio italiano. Infatti, anche se sono sempre più numerose le regioni che permettono l’uso del farmaco negli ospedali pubblici delle Asl, nel 2006/2007  gli ospedali che offrivano questo metodo sono stati  26, dislocati nelle regioni di Piemonte (Torino), Trentino, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Puglia. Entro la conclusione dell’anno 2009, il farmaco dovrebbe essere disponibile in tutta l’Italia. Si tratta di un processo lungo e complesso per cui l’azienda produttrice ha presentato la richiesta di vendita fin dal novembre 2007.

Altri anti-ulcera: Misofenac, Zantac, Ulcex, Trigger, Pantecta

[Fonti principali: AAVV, StudioMedicoTorrino.com; AAVV, MolecularLab.it; AAVV, Xapedia.it ]

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