Depressione, una postura corretta aiuta a combatterla

di Valentina Cervelli 1

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Anche la depressione può essere combattuta con del movimento fisico o una postura corretta. Il collegamento tra corpo e cervello, dell’influenza dell’uno sull’altro, è sempre stato riconosciuto. Uno studio recentemente condotto dalla San Francisco State University si è però spinto oltre: ha tentato di dimostrare la correlazione tra una postura corretta e la riduzione dei sintomi della depressione.

E’ lo stesso concetto che si trova alla base del consiglio, spesso dato dagli psicologi, di sorridere anche quando non ve ne è motivo. Basterebbe questo, secondo alcuni studi, per migliorare l’umore. I risultati di questo studio sono stati pubblicati sulla rivista di settore Biofeedback. Secondo il prof. Erik Peper ed i suoi colleghi il buonumore può essere influenzato dalle semplici azioni descritte sopra. Non solo, una atteggiamento più positivo, espresso nella camminata o nella postura, aiuterebbe addirittura a migliorare i livelli di energia della persona.  Commenta il coordinatore della ricerca:

Tendiamo a pensare che il rapporto cervello/corpo vada in un’unica direzione. In realtà questo passaggio va in entrambe le direzioni. Quando si sceglie di assumere una postura in modo diverso, è più difficile cadere in depressione.

E’ un mix tra la spinta psicologica di autostima che se ne riceve e l’avvio di processi biologici specifici causati dall’esercizio fisico e dal cambiamento di posizione. Secondo gli scienziati basta scegliere in maniera deliberata di assumere una postura diversa dal solito per accedere a questa riserva di sentimenti positivi. Continua il ricercatore:

Quello che stiamo dicendo è che se si avvia l’integrazione di più movimenti del corpo nella nostra vita quotidiana, il proprio livello di energia rimane più alto e la qualità della vita è migliore. E’ molto simile al principio di “fingi finché non riesci” che può convincere il nostro corpo ad avere più energia.

I ricercatori statunitensi hanno verificato la loro ipotesi su un gruppo di 110 volontari, invitati a camminare su un lungo corridoio prima assumendo una postura “abbandonata” poi eretta e saltellante. Interrogando le persone si è scoperto che le stesse percepivano livelli bassi di energia nella prima parte dell’esperimento e più alti nella seconda.

Sebbene la depressione debba essere curata da specialisti in grado di mettere a punto terapie comportamentali e farmacologiche in grado di aiutare il paziente, questo studio dimostra come lo stesso atteggiamento fisico possa essere di conforto e supporto per il malato.

Fonte | Biofeedback

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