Obesità: molte bibite fanno ingrassare anche se non contengono grassi

di Marco Mancini 0

Se provate a dimagrire eliminando i cibi grassi e il pane, ma provando a riempirvi lo stomaco con delle bibite, state sprecando il vostro tempo. L’apporto giornaliero di liquidi può essere la ragione per cui non solo non si sta perdendo peso, ma c’è il rischio anche di ingrassare ulteriormente. Bisogna considerare che, grazie al loro contenuto di zuccheri, anche le bevande analcoliche sono in realtà piene di kilojoule.

Se si confrontano le bevande ed il pane sui contenuti di kilojoule, vi accorgerete che una lattina di Fanta, per esempio, può fornire circa 714kJ, circa tre fette e mezza di pane bianco (circa 221kJ). Un grande bicchiere di vino o una confezione di latte non sono molto lontani da una Coca Cola. Secondo i dati di Pulse Magazine, una bottiglia di birra contiene circa 570 kJ, una birra a basso contenuto di alcool 391, un bicchiere piccolo di vino bianco 353, di vino rosso 504, un cicchetto di whisky, gin o vodka 250, la Coca Cola e la limonata 585, il succo di mela 478, caffè o tè con due cucchiaini di zucchero 174. L’unica bevanda che non contiene kilojoules è ovviamente l’acqua.

Nel corso degli ultimi decenni sembra che abbiamo dimenticato che le bevande non dovrebbero essere bombe di kilojoule, ad eccezione forse per il latte intero, le bevande sportive e le formulazioni speciali per le persone clinicamente malnutrite. Le bevande dovrebbero essere solo dei rimedi alla sete, e non dei mezzi per ingrassare.

Il Nutrition Information Centre dell’Università di Stellenbosch (TIN) afferma che l’unica bevanda sana per un adulto è l’acqua, perché non fornisce energia supplementare ed è l’ideale per le persone in sovrappeso o inattive. Essa fornisce inoltre quantità variabili di minerali come calcio, magnesio e fluoro, a seconda della sua origine. Ma siccome non si può vivere di sola acqua, sono consigliabili nell’ordine tè, caffè, latte magro e senza grassi e yogurt da bere, più alcuni prodotti dietici artificialmente zuccherati che forniscono alcuni vantaggi nutrizionali (come i succhi di frutta o di verdura, latte intero e sport drinks).

Il pannello è giunto alla conclusione un po’ sorprendente che è meglio bere una tazza di caffè (senza latte e zucchero ovviamente) rispetto al bere un bicchiere di succo d’arancia. La chiave sembra essere il valore energetico: da solo, il caffè non ha kj ed è ricco di antiossidanti. Mentre il succo è una buona fonte di vitamine, ma da prendere in quantità limitate. La regola generale è più dolce è la bevanda, più kj contiene.

Anche l’alcool aumenta il carico kilojoule:

Di per sé, l’alcool fornisce circa 29kJ per grammo. Così più forte è la bevanda, maggiore è il numero di kilojoule

dice Irene Labuschagne, dietologa del TIN. Non è solo l’alcool che contiene kilojoule, ma i cocktail sono anche peggio. Un brandy liscio contiene solo 250kJ, ma mescolato con una mezza lattina di Coca-Cola può raggiungere quasi 550kJ.

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[Fonte: Health24]

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