Terremoto in Giappone: le radiazioni rischiano di entrare nella catena alimentare

di Marco Mancini 3

I materiali radioattivi espulsi nell’aria dal terremoto della scorsa settimana in Giappone, che ha portato all’esplosione di un impianto nucleare, potrebbero contaminare le risorse di cibo e acqua, con i bambini e i feti più a rischio di sviluppare il cancro.

Gli esperti hanno affermato che qualsiasi esposizione a materiali radioattivi ha il potenziale di causare vari tipi di tumori, con livelli più elevati di radiazioni che aumentano il pericolo. Purtroppo però, finché non si avranno misure più accurate del livello di radioattività nella regione, sarà impossibile dare una corretta valutazione del rischio.

Le esplosioni potrebbero esporre la popolazione a radiazioni a lungo termine, che possono aumentare il rischio di cancro. Più che altro cancro alla tiroide, tumore osseo e leucemia. I bambini e i feti sono particolarmente vulnerabili. Per alcuni individui anche una piccola quantità di radiazione può aumentare il rischio di cancro. Maggiore è la radiazione, maggiore è il rischio di cancro

ha spiegato Lam Ching-wan, patologo chimico dell’Università di Hong Kong. Il materiale radioattivo si diffonde tramite goccioline di umidità sparse nell’aria. Esse possono poi essere direttamente inalate nei polmoni, trasformarsi in pioggia e finire in mare e sul terreno, ed infine contaminare le colture, la vita marina e l’acqua potabile.

Il latte vaccino diventa particolarmente vulnerabile, dicono gli esperti, se le mucche pascolano sull’erba esposta alle radiazioni. Lee Tin-lap, tossicologo e professore associato presso l’Università cinese di Hong Kong, School of Medical Sciences, ha spiegato che le acque del Giappone devono essere misurate per la radioattività. Ma nessuno sta monitorando i livelli di radiazione del mare, ha aggiunto.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha detto che il Giappone sta adoperando tutte le misure corrette per proteggere la propria popolazione dalla radioattività, come le evacuazioni ed i rifornimenti di ioduro di potassio, un antidoto alle radiazioni. Ma evidentemente qualcosa gli sta sfuggendo. Uno scienziato giapponese che ha studiato le vittime esposte alle radiazioni dopo la bomba atomica di Hiroshima ha spiegato:

Le mucche sono come un aspirapolvere, raccolgono lo iodio radioattivo che atterra su una vasta area di pascolo, e poi quelle particelle concentrate passano molto facilmente nel latte. Questo è ciò che è accaduto a Chernobyl, e, purtroppo, le informazioni sul rischio non erano state fornite alla popolazione.

Ora che conosciamo questo pericolo, vedremo cosa le autorità decideranno di fare.

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[Fonte: Health24]

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