Digiuno intermittente, attenzione alla perdita di massa magra

di Valentina Cervelli 0

Attenzione al digiuno intermittente: non è come sembrerebbe la panacea di tutti i mali quando si vuole dimagrire. Secondo uno studio condotto dal dott. Ethan Weiss dell’Università della California e pubblicato sulla rivista di settore Jama Internal Medicine con questa formula si rischia di perdere massa magra invece di quella grassa.

Perdita di massa magra nel digiuno intermittente

Il digiuno intermittente è un regime dietetico che negli ultimi anni ha conquistato l’attenzione e l’approvazione di moltissime persone: Il problema? Potrebbe avere dei risvolti negativi rispetto a quello che si è pensato finora. I ricercatori statunitensi hanno scoperto infatti che digiunare per tante ore di fila in pratica non consentirebbe alle persone di bruciare il grasso in eccesso ma il peso perso sarebbe da ricondurre alla perdita di massa magra. Una scoperta questa che ha creato scompiglio nella comunità scientifica, perché presenta risultati opposti a quelli che ci si sarebbe aspettati e a ciò che era stato verificato in passato.

Essenzialmente Ethan Weiss e la sua squadra hanno voluto comprendere quali fossero gli effetti del digiuno intermittente sul metabolismo e sulla perdita di peso. Motivo per il quale hanno perso in esame 116 persone in sovrappeso o obese dividendole in due gruppi: il primo poteva mangiare dalle 12:00 alle 20:00 e poi digiunare per 16 ore con concessione di bere solo bibite non caloriche, mentre il secondo poteva alimentarsi normalmente attraverso tre pasti e due spuntini al giorno. Massima libertà su cosa e quanto mangiare e sulla eventuale atttività fisica da svolgere.

Il peso corporeo dei partecipanti alla ricerca è stato annotato ogni mattina per tre mesi prima di mangiare o bere e sono stati controllati i parametri metabolici come l’insulina a digiuno, la glicemia, i livelli di lipidi, massa magra e massa grassa.

Risultati inaspettati da studio su digiuno intermittente

Il risultato, sorprendente dato ciò che si era sempre creduto, ha mostrato che tra i due gruppi di volontari non erano riscontrabili differenze significative a livello metabolico e che la perdita di peso media per il gruppo che seguiva il regime di digiuno intermittente è stato di 3,5 chili 9in tre mesi.

E non solo: tale calo è corrisposto più che altro ad una diminuzione della massa magra corrispondente in questo caso al 65% rispetto al dato comune dei cali di peso legati ad altri regimi pari al massimo al 30%. “Non importa come la si guardi“, ha commentato il dott. Weiss . “Il digiuno intermittente ha comportato una perdita di peso molto modesta. Non ha offerto nessun altro vantaggio metabolico. E poi c’era il segnale preoccupante sulla perdita di massa magra”.

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