Leucemia linfoblastica, ricerca di un donatore di midollo per Alberto

di Valentina Cervelli Commenta

Vi sono delle malattie come la leucemia linfoblastica acuta che spezzano il cuore a solo sentirne parlare correlate ad un adulto. Figurarsi se ad essere colpito da una tale tragedia è un bambino come Alberto, 6 anni, con la necessità di trovare un donatore di midollo osseo compatibile.

La leucemia linfoblastica acuta è una delle malattie del sangue più difficile e complicata da curare. In buona parte dei casi, specialmente in alcune varianti molto aggressive, è necessario sottoporsi ad un trapianto di staminali da midollo compatibile per costringere quello del malato a riprendere le sue funzioni. Quella che ha colpito il piccolo è tutt’altro che blanda nelle sue caratteristiche e l’unica maniera per poter dare a questo bambino una speranza di vita consta proprio nel trovare un donatore. Chiunque volesse rendersi disponibile può contattare l‘ospedale Ca’ Foncello di Treviso.

La storia di questo bambino pone l’attenzione su un problema molto sentito in medicina: quello dei trapianti. Che si tratti di trapianto di midollo osseo od organi il punto critico è sempre lo stesso, ovvero la mancanza di donazioni. In questo caso il bambino oltre ad essere affetto da una malattia rara come la leucemia linfoblastica acuta ha avuto pure la sfortuna di risultare incompatibile con la propria famiglia. In quel caso si sarebbe potuto agire immediatamente garantendo ad Alberto una infusione pressoché immediata di staminali del midollo. Al contrario in questo caso bisogna sperare nel fatto che tra le persone che si proporranno letto l’appello ve ne sia una che abbia delle caratteristiche genetiche compatibili con il bambino, le cui speranze sono in questo modo appese ad un sottile filo.

E’ necessaria maggiore informazione sul tema e promuovere campagne che facciano comprendere come un piccolo gesto, una semplice messa a disposizione dei propri “dati” e la disponibilità alla donazione possano salvare molte vite, tra le quali quella di un bambino come Alberto.

Photo Credit | Thinkstock

 

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