Setticemia, ragazza muore dopo trasferimento in quattro ospedali

di Valentina Cervelli Commenta

Le morti inspiegabili ed improvvise, specialmente se avvengono dopo il rifiuto al ricovero o in base al trasferimento di un malato in  diversi ospedali non solo sconvolgono, ma indignano. Questo è il caso della ragazza di 24 anni morta lo scorso weekend in provincia di Taranto, ricoverata in quattro diversi ospedali e sulla quale oggi verrà condotta una autopsia per verificarne le cause del decesso. L’ipotesi che al momento troverebbe maggior riscontro sarebbero quelle di una setticemia o di una leucemia fulminante.

Carmen Georgino, questo il suo nome, era una istruttrice di nuoto in perfetta forma fisica e senza nessun problema di salute apparente, almeno fino a a qualche giorno fa ed a venerdì in particolare, momento nel quale si è manifestata la comparsa di una febbre molto alta che inspiegabilmente saliva di ora in ora senza spiegazione. La normale terapia antipiretica, messa subito in atto dalla ragazza e dalla sua famiglia non ha presentato alcun tipo di miglioramento nel corso dei giorni. Fino allo scorso venerdì quando l’innalzamento improvviso ed incontrollabile della temperatura corporea della ragazza ha spinto al trasferimento d’urgenza  in autoambulanza presso l’ospedale della sua cittadina.

Nell’ospedale di Manduria la giovane è stata sottoposta a tutta una serie di controlli ematici e radiologici per verificare la presenza di problemi cardiaci e polmonari: Carmen presentava infatti anche del dolore alla spalla ed al braccio destro. Davanti ad un quadro decisamente compromesso ed all’impossibilità di effettuare una diagnosi certa, l’ospedale ha richiesto il trasferimento presso una struttura più competente.

La giovane è quindi stata spostata in ambulanza al nosocomio di Grottaglie per una consulenza ginecologica: qui sono state condotte altri esami ed sono nati molti dubbi impossibili da chiarire, che hanno portato Carmen all’ennesimo spostamento verso l’ospedale “Santissima Annunziata” di Taranto. Da lì, davanti ad un quadro ematologico ancora più grave, la giovane è stata sottoposta all’ennesimo viaggio per essere ricoverata nel reparto di ematologia del Moscati di Taranto, dove è arrivata in fin di vita ed è deceduta.

La speranza è che l’esame autoptico odierno, disposto di routine, faccia luce sulla vicenda. Al momento la famiglia non ha ancora presentato nessun esposto per l’accaduto.

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Fonte: Corriere della Sera

 

 

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