Vive da 8 anni intrappolato in un deja vu

di Valentina Cervelli Commenta

Intrappolato in un deja vu da 8 anni. E’ questa l’incredibile storia di uno studente inglese di 22 anni convinto di ripetere ogni giorno delle azioni compiute in passato. Come la se la giornata che si prepara a vivere ogni mattina si ripetesse continuamente.

Sembra quasi la trama di un film dell’orrore. In realtà è il modo in cui il ragazzo percepisce la sua esistenza. Questo quadro psicologico è ovviamente frutto di tutta una serie di problemi dai quali è affetto: sofferente di depressione ed ansia fin dalla tenera età, il giovane ha poi sviluppato tutta una serie di manie che lo stanno accompagnando tuttora: la fobia per i germi ed i batteri, il bisogno ossessivo compulsivo di lavarsi le mani ed il resto del corpo di continuo anche se perfettamente pulito.

L’insieme delle sue condizioni lo ha portato, una volta sottoposto allo stress universitario degli esami a sentirsi intrappolato in una sorta di tunnel temporale di ripetizione, ovviamente inesistente, dal quale il ventiduenne non riesce ad uscire, il deja vu per l’appunto. Il caso del ragazzo è molto particolare e nonostante i disturbi, solo nel 2008 si decide a sottoporsi a dei controlli medico-psichiatrici. Gli specialisti lo sottopongono a diversi test in modo tale da collegare tali sintomi a patologie conosciute. Quando si tratta di deja vu, le prime opzioni controllate sono quelle dell’epilessia e della demenza: in entrambi i casi il ragazzo risulta perfettamente normale a livello neurologico. Nessuna alterazione viene riscontrata, facendo virare la diagnosi sul normale disturbo ansioso.

Recentemente il gruppo di ricercatori della Sheffield Hallam University coordinato dalla dottoressa Christine Well ha ripreso in mano lo studio delle condizioni del ragazzo, pubblicando un’attenta analisi sulla rivista di settore Journal of Medical Case Reports. Purtroppo per il giovane, gli esperti ancora non sono giunti ad una conclusione finale sulle sue condizioni, ed hanno deciso di interpellare ricercatori provenienti da tutto il mondo.

Photo Credits | Aaron Amat / Shutterstock.com

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