TAXOTERE Sanofi-Aventis (Docexatel)

 

TAXOTERE, Sanofi-Aventis

CATEGORIA: Farmaco antineoplastico

FORMA FARMACEUTICA: Concentrato e soluzione per infusione

PRINCIPI ATTIVI: Docexatel

INDICAZIONI: Taxotere viene utilizzato in monoterapia per il trattamento di pazienti con tumore della mammella localmente avanzato o metastaticoe dopo fallimento di una terapia citotossica precedente con antraciclina o un agente alchilante. In combinazione con doxorubicina è indicato per il trattamento di pazienti con tumore della mammella localmente avanzato o metastatico che non hanno ricevuto una precedente terapia citotossica per questa patologia. E’ inoltre indicato anche pe ri pazienti con tumore al polmone localmente avanzato o metastatico e dopo fallimento di un precedente trattamento chemioterapico. La somministrazione del farmaco deve avvenire solo sotto il controllo di un medico specializzato nell’utilizzo di chemoterapia antitumorale e nei reparti specializzati nella somministrazione di terapie citotossiche. Non utilizzare nei pazienti in età pedriatica e durante gravidanza ed allattamento.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI: Ipersensibilità verso il principio attivo o verso uno degli eccipienti. Successivamente all’infusione possono verificarsi ipotensione e broncospasmo e comparsa di eritema o rash cutanei, sopratutto alle estremità (mani e piedi), con conseguente desquamazione. I pazienti con disfunzioni renali e/o epatiche e problemi di ritenzione di liquidi, come versamento pleurico, pericardico e ascite, devono essere costantemente monitorati per evitare il peggioramento dei sintomi. Devono essere adottate misure contraccettive durante il trattamento e per almeno tre mesi dopo la sua sospensione. Inoltre, la terapia con il docexatel comporta gli effetti collaterali tipici dei farmaci chemioterapici, come complicazioni intestinali, perdita di capelli, dolorabilità, alterazione dell’umore e del gusto.

NOTE: La terapia TCH (Taxotere, Carboplatin, Herceptin) ha prodotto un notevole miglioramento nei tassi di sopravvivenza in assenza di malattia ed un incremento della sopravvivenza complessiva rispetto alla terapia AC-T (dossorubicina e ciclofosfamide seguiti da docetaxel) e una cardiotossicità di cinque volte inferiore rispetto alla terapia AC-T con herceptin nelle donne sottoposte a terapia coadiuvante nel tumore mammario HER2 positivo di stadio precoce. Il trattamento combinato TCH ha ridotto inoltre anche il rischio di recidività di un terzo, mentre il trattamento AC-T ha ridotto del 42% circa il rischio di morte. Questi risultati, condotti dal gruppo internazionale di ricerca sul cancro CIRG (Cancer International Research Group), divisione di TRIO (Translational Research in Oncology), frutto dello studio BCIRG 006,  un’iniziativa multicentro sponsorizzata da Sanofi-Aventis (Parigi, Francia) con  supporto da parte di Genentech (San Francisco Sud, USA), hanno così permesso di inserire il Taxotere come farmaco per la terapia del tumore mammario HER2 caratterizzato, tra l’altro, anche dalla scarsa insorgenza di effetti collaterali.

Altri chemioterapici: Carboplatin, Herceptin

[Fonti principali: AAVV, StudioMedicoTorrino.it; AAVV, Prnewswire.co.uk]

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