XERISTAR Boehringer Ingelheim (Duloxetina cloridrato)

XERISTAR, Boehringer Ingelheim

CATEGORIA: Farmaci antidepressivi, inibitore della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina

FORMA FARMACEUTICA: Capsule

PRINCIPI ATTIVI: Duloxetina cloridrato

INDICAZIONI: Indicata nel trattamento degli episodi di depressione maggiore ed anche del dolore neuropatico diabetico periferico negli adulti.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI: Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. E’ controindicata l’assunzione contemporanea di Xeristar con i farmaci Inibitori della Monoamino Ossidasi (IMAO) non selettivi ed irreversibili, nei casi di epatopatia con alterazione della funzionalità epatica, ed in concomitanza di trattamento con  fluvoxamina, ciprofloxacina o enoxacina (ed latri potenti inibitori del CYP1A2) poiché tale associazione determina concentrazioni plasmatiche elevate di duloxetina. L’inizio del trattamento con Xeristar è controindicato nei pazienti con ipertensione non controllata, poichè potrebbe predisporre  i pazienti ad un potenziale rischio di crisi ipertensiva. La duloxetina non deve essere utilizzata con cautela nei pazienti con una storia di mania o una diagnosi di disturbo bipolare e convulsioni. E’ sconsigliata l’assunzione nei soggetti di età inferiore ai 18 anni per il verificarsi dell’incremento dei casi di tentati suicidi. Qualora il trattamento sia necessario, è indispensabile il monitoraggio di un medico specialista. Non assumere in gravidanza o allattamento.

NOTE: Un primo utilizzo dello Xeristar, ma in generale dei farmaci basati sul principio attivo della duloxetina, oggi indicati come trattamento per l’ansia e la depressione, è stato quello di trattamento dell’ incontinenza urinaria da stress, specialmente nei soggetti di sesso femminile. Infatti, essa è un inibitore del riassorbimento della serotonina e della noradrenalina: questi due neurotrasmettitori sembrano avere un ruolo chiave nella normale chiusura dello sfintere uretrale esterno. Aumentando la concentrazione dei due neurotrasmettitori si ritiene che la Duloxetina aumenti il tono e la capacità contrattile dello sfintere, prevenendo in tal modo l’accidentale fuoriuscita di urina nel corso di attività fisiche. Uno studio condotto su alcune donne per 12 settimane hanno evidenzito un miglioramento del problema dell’incontinenza di circa il 40%.  Inoltre gli effetti collaterali riscontrati sono stati davvero minimi: i più comuni, con incidenza superiore al 5%, nausea, secchezza delle fauci, senso di affaticamento, insonnia, costipazione, cefalea, capogiri, sonnolenza e diarrea.

Altri prodotti: Lobivon, Zoloft, Cymbalta

[Fonti principali: AAVV, PagineSanitarie.com; AAVV, TorrinoMedica.it; AAVV, Xagena.net]

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