Dermatite del conducente, una nuova patologia dovuta al cattivo uso del pc

Quante ore passiamo al pc! Nella maggior parte dei casi si hanno solo benefici da questo apparecchio, soprattutto con i portatili, che aggiungono alla bellezza del software, anche quella dell’hardware, visto che sono comodi da trasportare, leggeri, e possono essere usati praticamente ovunque. Ma all’orizzonte si staglia una nuova patologia conseguente proprio a quest’utilizzo smodato del laptop.
Si chiama dermatite del conducente, e riguarda le persone che utilizzano il portatile appoggiato sulle gambe. Oltre a portare problemi alla schiena perché si rimane in una posizione innaturale per delle ore, ciò che maggiormente accade nel nostro corpo è un passaggio di calore (circa 40-50 gradi) dall’apparecchio alle gambe che danneggia la pelle, portando lesioni pigmentate alle cosce. Il consiglio quindi è di tenere il portatile sulle ginocchia o, meglio ancora, su un tavolo.








Aprire la porta di casa dopo una giornata di duro lavoro e imbattersi nella persona amata e in un clima sereno tiene lontano lo stress derivante dal carico di lavoro eccessivo e/o da tensioni in ufficio. Sembrerebbe la scoperta dell’acqua calda, se non fosse che Ann-Christine Andersson Arntén, dell’Università di Göteborg in Svezia, ci ha rivelato nella sua tesi di dottorato in psicologia che è vero anche il contrario: se una vita di coppia felice può infatti fungere da cuscinetto agli effetti negativi ed ai rischi per la salute psico-fisica derivanti dall’accumulo di tensione sul posto di lavoro, quando nella vita sentimentale non è proprio tutto rose e fiori, i danni da stress si amplificano ulteriormente. Stando a quanto afferma la ricercatrice:
Nuova influenza? Macchè, il virus A-H1N1 risale al lontano 1918. E’ quanto ha scoperto un team di ricercatori dell’università di Pittsburgh in una recente ricerca pubblicata dalla rivista di divulgazione scientifica New England Journal of Medicine. A quanto pare, la pandemia che sta destando preoccupazione in tutto il mondo affonda le sue radici in un virus, l’H1N1 per l’appunto, che esiste da ben novant’anni e che si ripresenta ciclicamente leggermente variato. Gli studiosi hanno inoltre chiarito l’arcano della denominazione “suina”, così dibattuta dagli esperti sin dall’apparire dei primi casi. Nel 1918 il virus ebbe origine proprio da una malattia che colpiva i maiali, e si manifesò per la prima volta ad una fiera di animali in Iowa: