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  • 05
  • lug

Il “sangue al cervello” non è solo un modo di dire

Di Marco Mancini, in Curiosità, Medicina News.

arrabbiato

Molti modi di dire provengono da secoli di cultura popolare, ma non è detto che essi siano infondati. Uno di questi “riabilitati” dalla scienza è l’affermazione che quando una persona si arrabbia, le va il sangue al cervello. Un recente studio effettuato alla University of Southern California e dal Cedars-Sinai Medical Centre ha preso in esame 58 volontari tra 19 e 60 anni e li ha sottoposti ad imaging con gli ultrasuoni.

Ad ognuno di essi venivano poi inviati degli stimoli che portavano a dello stress mentale. In ognuno dei partecipanti si verificava sempre la stessa reazione: le arterie carotidee, quelle che portano il sangue alla testa e al collo, si ingrossano, aumentando il flusso di sangue proprio verso quelle zone lì. Ma non solo.


Sempre nella stessa ricerca è stato dimostrato che le persone afflitte da ipertensione bastava un minimo stimolo fastidioso per ottenere lo stesso risultato. Dimostrazione che affermare che alcune persone sono irose di natura forse non è del tutto sbagliato. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Cardiovascular Ultrasound.

[Fonte: Agi]




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