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  • 05
  • lug

I videogames possono migliorare la mobilità dei malati di Parkinson

Di Paola Pagliaro, in Curiosità, La Salute degli Anziani.

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Bob Rohrman non ha mai avuto molto tempo per i videogiochi. Gli è stata data una console un anno fa, ma ha smesso di utilizzarla dopo alcune settimane. Non è sorprendente: Rohrman ha 67 anni e soffre di tremori causati dal morbo di Parkinson. L’unica cosa a cui sapeva di giocare è stato il solitario.

Ma nel mese di gennaio, Rohrman ha giocato ancora una volta, grazie a Ben Herz, un terapista occupazionale del Medical College di Augusta, Georgia. Herz aveva convinto i pensionati a giocare a giochi sportivi sul Nintendo Wii, con cui si gioca senza joypad, ma con una sorta di telecomando che rileva i movimenti del braccio e sposta il personaggio sullo schermo. Con il gioco del tennis, per esempio, questa altalena che simulava una racchetta forniva un ottimo allenamento regolare agli anziani. Dopo aver giocato 3 ore a settimana per circa un mese, il terapista ha affermato che Bob era un uomo cambiato:

E’ in grado di muoversi meglio, camminare meglio e coordinarsi meglio.

I vantaggi dell’esercizio fisico sono ben noti, ma giocare alla console ha diversi vantaggi rispetto ai tradizionali allenamenti. I videogiochi sono stati progettati per essere accattivanti, ma non troppo impegnativi, così i giocatori devono spendere la maggior parte del loro tempo tra la difficoltà facile e difficile. A differenza del jogging o del pallone, ai videogiochi si può giocare in salotto, senza grosse difficoltà e senza farsi vedere in pubblico.

Ora terapisti fisici stanno iniziando a pensare che i dispositivi come il Wii, che sono relativamente poco costosi ma divertenti, possono aiutare i pazienti a combattere alcune malattie e velocizzare la riabilitazione. Non ci sono stati tante prove sulla terapia con la console, ma diversi studi pubblicati suggeriscono che la tecnologia ha un grande potenziale terapeutico.


Herz ha iniziato a raccogliere i dati con uno studio su circa 20 soggetti, e ha dimostrato che giocando a bocce, tennis e baseball sono migliorate le prestazioni dei malati di Parkinson in una serie di test fisici, come ad esempio la possibilità di alzarsi e camminare per brevi tratti. I partecipanti hanno inoltre avuto un impulso per la loro salute mentale: circa tre pazienti su quattro hanno mostrato almeno un 10% di miglioramento su un modello standard di valutazione per la depressione.

Questo effetto può essere dovuto ai cambiamenti nei livelli di dopamina nella chimica del cervello. Il  Parkinson è causato proprio dalla mancanza della sostanza chimica, e sia i giochi per computer che l’esercizio hanno dimostrato di aumentarne i livelli.

La mia speranza è che questo possa rallentare la progressione della malattia

ha concluso Herz.

Fonte: [new scientist]




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