I videogames possono migliorare la mobilità dei malati di Parkinson

Bob Rohrman non ha mai avuto molto tempo per i videogiochi. Gli è stata data una console un anno fa, ma ha smesso di utilizzarla dopo alcune settimane. Non è sorprendente: Rohrman ha 67 anni e soffre di tremori causati dal morbo di Parkinson. L’unica cosa a cui sapeva di giocare è stato il solitario.
Ma nel mese di gennaio, Rohrman ha giocato ancora una volta, grazie a Ben Herz, un terapista occupazionale del Medical College di Augusta, Georgia. Herz aveva convinto i pensionati a giocare a giochi sportivi sul Nintendo Wii, con cui si gioca senza joypad, ma con una sorta di telecomando che rileva i movimenti del braccio e sposta il personaggio sullo schermo. Con il gioco del tennis, per esempio, questa altalena che simulava una racchetta forniva un ottimo allenamento regolare agli anziani. Dopo aver giocato 3 ore a settimana per circa un mese, il terapista ha affermato che Bob era un uomo cambiato:
E’ in grado di muoversi meglio, camminare meglio e coordinarsi meglio.
I vantaggi dell’esercizio fisico sono ben noti, ma giocare alla console ha diversi vantaggi rispetto ai tradizionali allenamenti. I videogiochi sono stati progettati per essere accattivanti, ma non troppo impegnativi, così i giocatori devono spendere la maggior parte del loro tempo tra la difficoltà facile e difficile. A differenza del jogging o del pallone, ai videogiochi si può giocare in salotto, senza grosse difficoltà e senza farsi vedere in pubblico.
Ora terapisti fisici stanno iniziando a pensare che i dispositivi come il Wii, che sono relativamente poco costosi ma divertenti, possono aiutare i pazienti a combattere alcune malattie e velocizzare la riabilitazione. Non ci sono stati tante prove sulla terapia con la console, ma diversi studi pubblicati suggeriscono che la tecnologia ha un grande potenziale terapeutico.
Herz ha iniziato a raccogliere i dati con uno studio su circa 20 soggetti, e ha dimostrato che giocando a bocce, tennis e baseball sono migliorate le prestazioni dei malati di Parkinson in una serie di test fisici, come ad esempio la possibilità di alzarsi e camminare per brevi tratti. I partecipanti hanno inoltre avuto un impulso per la loro salute mentale: circa tre pazienti su quattro hanno mostrato almeno un 10% di miglioramento su un modello standard di valutazione per la depressione.
Questo effetto può essere dovuto ai cambiamenti nei livelli di dopamina nella chimica del cervello. Il Parkinson è causato proprio dalla mancanza della sostanza chimica, e sia i giochi per computer che l’esercizio hanno dimostrato di aumentarne i livelli.
La mia speranza è che questo possa rallentare la progressione della malattia
ha concluso Herz.
Fonte: [new scientist]
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[...] non solo, è utilizzata anche come riabilitazione dopo un incidente ed è impiegata addirittura per i malati di Parkinson. E’ la tecnica Alexander, un metodo che dà la possibilità ed insegna a muovere il proprio [...]
[...] Wii per combattere il morbo di Parkinson. Non stiamo scherzano. Tutt’altro. Si tratta di una ricerca condotta da un medico inglese che vuole coniugare l’utilizzo della console con la cura del morbo di Parkinson. Quantomeno per contenerlo e rallentarlo. Sono state investite 35mila sterline in questi studi che sostanzialmente sfruttano la console per la ginnastica rilassante e per il corretto stimolo dei muscoli che con la malattia vengono mossi in maniera spasmodica dalla malattia degenerativa. Il punto di forza nell’utilizzo della console è la possibilità di elaborare software specifici per esercizi ancora più mirati al problema oltre al fatto di poter svolgere attività fisica a casa. Del resto anche in America alcuni esperimenti diretti hanno mostrato dei miglioramenti nella qualità della vita dei malati già da qualche tempo come testimonia questo articolo su Medicinalive.com. [...]