La dieta degli occhiali. Vederci peggio per dimagrire
Non sarà più necessario sottoporsi a
diete rigorose ed ad estenuanti esercizi fisici per
smaltire i chili di troppo. Per soli 15 euro potete procurarvi un paio di occhiali da sole e
dimagrire indossandoli. Venduti dalla giapponese
Yumetai gli occhiali in questione sono dotati di lenti blu che avrebbero da un lato, la funzione di rendere sgradevole la vista del cibo, dall’altro quella di calmare i centri cerebrali che stimolano l’appetito. Chi vuole provare può acquistarli on-line direttamente sul
sito dell’azienda nipponica.
[fonte]
Termini legati all'articolo:
dieta.
Altri articoli:
Articoli correlati a "La dieta degli occhiali. Vederci peggio per dimagrire"
-
Paul Baird, del Centro di ricerca oculistica dell’Università di Melbourne in Australia, sfata il mito che vuole chi porta gli occhiali irrimediabilmente secchione e noioso. Mentre conferma che [...]
-
La colazione è il pasto più importante della giornata. Chi ha la nausea alla sola idea di ingerire qualcosa che non sia un caffè prima delle undici del [...]
-
Si chiama “laser a femtosecondi” ed è l’ultima novità della tecnologia americana applicata alla chirurgia rifrattiva. «La qualità principale di questo laser è di dissezionare le cellule corneali [...]
-
La tendenza delle donne a realizzarsi meno degli uomini in ambito lavorativo sarebbe, secondo la studiosa Susan Pinker, non solo socialmente, ma anche biologicamente determinata. Anni di lotte [...]
-
La cronodieta elaborata nel 1992 dal medico italiano M.Todisco è basata sui principi della cronobiologia , cioè la scienza che studia i ritmi biologici. Secondo questo approccio per [...]
[...] Da una ricerca commissionata dal Consorzio Comunicazione Vista emerge che il 44% degli italiani al di sopra dei 40 anni è affetto da presbiopia e, di questi, il 10% soffre anche di altri difetti visivi (il 47% sono uomini e il 42% donne). Non riuscire più a vedere nitidamente a tutte le distanze. E’ questo, il sintomo prevalente che progredisce irreversibilmente col passare del tempo. In questo modo riuscire a focalizzare automaticamente oggetti vicini, a media distanza e lontani diventa sempre più difficile. Semplici azioni di routine come leggere il giornale e guardare la TV, o consultare il menù al ristorante e contemporaneamente relazionarsi con l’ambiente circostante diventano impossibili da affrontare se non ricorrendo a due paia di occhiali. Da alternare, a seconda delle circostanze, non senza un certo fastidio ed imbarazzo soprattutto se ci si trova con altre persone. Ma la scarsa e cattiva informazione spinge molto spesso a rassegnarsi a questo disturbo come ad un inevitabile segno di declino fisico, accettando, seppur controvoglia, i fastidi causati dai continui cambi d’occhiale. [...]